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Sanità. Scontro Razza-Grillo. E la nuova rete ospedaliera siciliana potrebbe slittare(e con essa i concorsi) poiché l’annunciato ok da parte dei ministeri della salute e dell’economia in realtà sembra non essere mai arrivato.

On Giulia Grillo – Ministro della Salute

E’ botta e risposta tra l’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza e la Ministra alla Salute Giulia Grillo.Gli annunci della entrata in vigore della Rete Ospedaliera vengono stoppati da Roma, non conferma la Ministra Grillo il via libera al Piano ospedaliero regionale da parte del Ministro della Salute e di quello dell’Economia. Continua a leggere

Come si evince dal titolo, grazie a NurSind nuove assunzioni all’ASP di Catania, n°42 infermieri e n°115 Operatori Socio Sanitari.

Dopo la manifestazione voluta fortemente dal segreteria Aziendale NurSind capitanata da Francesco Di Masi, la Segreteria Territoriale NurSind Catania ha organizzato un’imponente manifestazione. Tutto Scritto non parole, in relazione alla dichiarazione dello stato di agitazione del personale di

Comparto dell’Asp e  contestuale  manifestazione di protesta indetta dal NurSind, con sciopero della fame e legati con le catene, il 3 Dicembre scorso presso il P. O. GRAVINA DI CALTAGIRONE, dove venivano denunciati prioritariamente le Gravissime carenze di Infermieri e OSS in tutti i presidi è distretti dell’asp, immediatamente lo. Stesso giorno siamo stati convocati dall’assessore Razza con vertici dell’azienda, dove ne è scaturito un verbale, con la prima firma apposta del Sig. Assessore alla Salute dott Razza.Ebbene dopo 30 giorni circa è pervenuto il riscontro al Sindacato NurSind provinciale, (n. 3 allegati alla presente) firmati e sottoscritti dall’azienda sanitaria provinciale di Catania. Mentre gli altri pseudo sindacati sono in profondo ed eterno letargo, se non solamente per criticare il nostro operato,  il NurSind è sempre in prima linea in difesa dei diritto alla salute

Ruggero Razza – assessore alla salute

del malato in primis, e a tutela dei diritti e interessi di tutti i lavoratori dell’asp, non parole ma FATTI. Come si evince dalla nota prot.n°2762 dello 08/01/2019 indirizzata alla nostra organizzazione sindacale, selezioneranno 42 infermieri e 115 OSS, da distribuire in tutta l’asp.Buona lettura a tutti voi, e chiudo ripetendo sempre per l’ennesima volta che rimanendo uniti, si vince sempre.Chi combattere si può anche perdere, ma chi non combatte ha già perso.

Sempre NurSind.

Francesco Di Masi

L’azienda A.O.U. Policlinico – Vittorio Emanuele di Catania, in previsione della prossima apertura del Presidio Ospedaliero S.Marco, in esecuzione della deliberazione N°1454 del 31/12/2018 ha approvato e indetto bando pubblico di mobilità riservato a diversi profili del personale di Comparto, cosi come previsto dall’art. 30 del D.Lgs 165/2001.

Segnatamente i posti disponibili per la suddetta procedura di mobilità sono:

  • N° 110 Collaboratore Professionale Sanitario Infermiere;
  • N° 6 Collaboratore Professionale Sanitario Ostetrica;
  • N°5 Collaboratore Professionale Sanitario Tecnico di laboratorio biomedico;
  • N° 12 Collaboratore Professionale Sanitario Tecnico di radiologia medica;

In attesa che il presente avviso venga pubblicato sulla G.U.R.I. lo stesso sarà consultabile per trenta giorni sul sito aziendale.

Con un articolato comunicato, tra l’altro ridicolo sotto l’aspetto normativo-giuridico, a dimostrazione della scarsa conoscenza delle norme e di quello che hanno firmato in tema di CCNL, mi corre l’obbligo fare alcune precisazioni proprio in nome di quella trasparenza che tanto sbandierano a parole e che mai realizzano quelle sigle sindacali che tentano, in qualche modo, di offendere l’intelligenza di chi vi scrive. 

I sindacati Confederali Continua a leggere

Primi effetti dall’accordo concluso con l’assessore alla Salute Razza che ha sospeso la protesta degli infermieri dell’ ASP di Catania organizzata dal Nursind presso l’Ospedale di Caltagirone il 3 dicembre.

Contestualmente si revocava lo Stato di Agitazione proclamato in Prefettura pochi giorni prima.

Con delibera N. 4382 DEL 6/12/2018, che interessa la graduatoria di bacino orientale si da il via alle assunzioni di quasi 60 infermieri all’ASP di Catania.

L’Assessore dunque tiene fede all’impegno preso con la delegazione del Nursind durante una lunga e sofferta trattativa avvenuta la sera stessa della manifestazione che ricordiamo ha visto “incatenati” ed in sciopero della fame gli infermieri davanti il PO di Caltagirone.

Un atto concreto che pone le basi per il proseguimento delle trattative tra NurSind e ASP di Catania.

Dichiara Ciccio Di Masi, storico condottiero del Nursind di Caltagirone, che ha guidato l’estrema protesta davanti l’ospedale Gravina.

Ma non abbassiamo la guardia. Altri impegni hanno assunto sia l’Assessore che la Direzione Generale per quanto riguarda gli interventi strutturali e organizzativi in tutte le strutture ospedaliere dell’ASP 3”.

Continua sempre il Di Masi “ma siamo certi che una nuova spinta è stata impressa alle relazioni sindacali.”

Durante la Vertenza lo stesso Assessore ha preteso, entro un mese, dalla Direzione Generale dall’ ASP di Catania  un nuovo incontro per verificare lo stato dell’arte dei provvedimenti presi.

SCARICA LA DELIBERA

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Il 30 ottobre al Policlinico Vittorio Emanuele di Catania una partecipata assemblea dei lavoratori del PO Rodolico ha affrontato la problematica dei parcheggi alla luce dell’ Ordinanza del Direttore Generale che, per motivi di viabilità per il nuovo pronto soccorso, ha dovuto rimodulare gli accessi al Presidio Rodolico di Via Santa Sofia. Gravi i disagi soprattutto per gli infermieri che si sono visti togliere in 24 ore circa 130 posti per parcheggiare. Le ultime normative contrattuali impongono infatti a questi ultimi di montare in turno in reparto quando ancora il collega del turno precedente non ha smontato con una sovrapposizione di 15 minuti per lo scambio delle consegne. La conseguenza è che arrivando si trovano i parcheggi  ancora occupati  dalle auto dei colleghi ancora in servizio. Ma il senso del dovere e lo spirito di servizio non è mai venuto meno. Si sono avanzate richieste alla Direzione Generale ma nessun professionista  ha mai in alcuna maniera minacciato forme di ritorsione a danno dell’attività assistenziale ai pazienti .

Infatti anche in caso di estrema protesta che potrebbe scaturire in uno sciopero, i contingenti minimi dei reparti verrebbero assicurati. Purtroppo oggi assistiamo alla comparsa di uno documento, a firma di una rappresentanza di Medici specializzandi del Rodolico, con il quale si informa la Direzione Generale  che non si potrà garantire “il regolare svolgimento delle attività assistenziali” se non verrà concesso loro il parcheggio all’ interno del presidio ospedaliero.

Eppure la Direzione ha riservato loro abbondanti POSTI GRATUITI presso il nuovo e moderno parcheggio di via S. Zenone CON TANTO DI NAVETTA a disposizione.

Stringe il cuore vedere giovani medici (pochi per fortuna), che da poco hanno prestato il giuramento di Ippocrate, già pronti a puntare i piedi per il parcheggio riservato.

Addirittura in alcuni passaggi di questo documento “bacchettano” il Direttore Generale accusandolo di “non dare esempio virtuoso” di condotta. Un ardire questo che però scaturisce in una caduta di stile che riteniamo non condivisa dalla grande maggioranza di quei bravi medici in formazione che questo documento non lo hanno firmato e, se anche lo avessero fatto, probabilmente non avevano la piena consapevolezza dei contenuti.

Anche perchè questi giovani professionisti forse non si rendono conto che, non essendo sindacalisti, non possono godere di quel margine di manovra nell’ esprimere concetti così estremi ed essere al tempo stesso esenti dal pericolo di eventuali conseguenze di natura disciplinare.

Anche alla luce del fatto che gli stessi chiudono la loro lettera preannunziando sequele “nelle diverse sedi di confronto pubblico con i media“.

Siamo certi che la Direzione Generale sarà ferma nelle decisioni adottate tenendo fede agli accordi presi con tutte le categorie dei lavoratori.

Un triste paragrafo, si spera chiuso, della storia della formazione medica a Catania.

Ormai assediati dai cittadini,

i Pronto Soccorso sono l’ultima oasi di cura

nel deserto della sanità

A pochi giorni dall’apertura del Pronto Soccorso di via S.Sofia, i numeri sull’afflusso giornaliero dei cittadini che si sono riversati nella nuova Struttura sono tali – circa 250 – che, impongono una seria e immediata riflessione, per tentare di comprendere e prevenire il fenomeno del sovraffollamento (overcrowding), che come è noto, investe tutto il Mondo.

Tale fenomeno è estremamente complesso, le cui cause risultano essere intrinseche ed estrinseche all’organizzazione del sistema dell’emergenza, coinvolgendo quindi, in toto il Presidio Ospedaliero e di conseguenza la Medicina Territoriale dove esso è ubicato.

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CON LE DELIBERE N. 4017 – N.4018- N.4019 DEL 19/11/2018 – CONCORSO PUBBLICO PER LA COPERTURA DI POSTI DI COLLABORATORE PROFESSIONALE SANITARIO- INFERMIERE SI E’ PROCEDUTO ALLO SCORRIMENTO DELLA GRADUATORIA DI BACINO ORIENTALE DELLE PROVINCE DI MESSINA, CATANIA E SIRACUSA. Continua a leggere

Al taglio del nastro per l’inaugurazione del Pronto Soccorso di via S. Sofia, c’erano tutti, come è solito in queste occasioni. Il rito è stato rispettato in pieno, e con liturgica benedizione, i vertici della Politica regionale e quelli Aziendali che hanno presenziato, hanno potuto ringraziare e ringraziarsi a vicenda, per questo obiettivo raggiunto. Ebbene, questi vicendevoli ringraziamenti, benché trasversali, si sono estesi fino alla categoria dei Medici e non oltre, ossia, al “casting A” o attori di primo piano.

Nessun ringraziamento è stato rivolto agli Infermieri, categoria che ci onoriamo di rappresentare, e a tante altre categorie di operatori che pur avendo investito il proprio tempo e fatica sembra siano stati dimenticati nel momento della visibilità mediatica.

E che dire del Magnifico Rettore Dott. Francesco Basile che più volte ringrazia i Medici come unico elemento grazie al quale il pronto soccorso ha visto la luce.

Dunque, risulta doveroso per noi scrivere per colmare questa lacunosa dimenticanza, che purtroppo registriamo anche in altre simili occasioni; poiché noi conosciamo l’impegno di tutti gli operatori, Infermieri, OSS e ausiliari che invece sono stati determinanti affinché i tempi di apertura fossero rispettati. Quindi non personale di serie B ma attori protagonisti troppo spesso relegati ad una visibilità di secondo piano

Allora, ci pensa NurSind, a ringraziare vivamente gli Infermieri e tutti gli operatori del Pronto Soccorso e delle Unità Operative afferenti, del glorioso Vittorio Emanuele, che con la loro dedizione e solerzia, dimostrano di affrontare tutti i giorni le emergenze e le urgenze in maniera egregia, molto spesso operando in condizioni limite, e rischiando in prima persona.

Per me – afferma Salvo Vaccaro Segretario Provinciale Nursind – è un onore conoscere personalmente quasi tutto il personale del “vecchio” PS del Vittorio Emanuele che ha dato tanto per Catania e che, sono certo, tanto darà nei nuovi locali del Policlinico.  Persone straordinarie che confermano giorno per giorno il loro attaccamento alla professione e al lavoro. A loro va il mio più sincero in bocca al lupo avendo la certezza che il pronto soccorso del Policlinico sarà grazie al loro contributo, l’eccellenza Siciliana dell’Emergenza Urgenza.

Auguriamo quindi che il nuovo Pronto Soccorso, possa rappresentare una grande opportunità, per svolgere ancora meglio e con maggiore serenità il proprio mandato professionale, e garantire cure appropriate alle persone.

Speriamo che, in piena operatività la struttura, benché abbia superato il recente stress test, sia pronta a risolvere l’annoso problema della cronica mancanza di personale infermieristico e di supporto, per sopportare la sfida.  Su questo punto, NurSind vigilerà affinché, i noti problemi del Pronto Soccorso del Vittorio Emanuele, non si ripresentino in alcun modo nella nuova Struttura.

Noi sappiamo bene, cosa siano le giornate e le nottate al Pronto Soccorso e nei vari reparti per questo, cari colleghi è doveroso ringraziarVi. Noi pensiamo e siamo consapevoli, che il nostro ruolo non possa essere ricacciato con insistenza nel limbo della sudditanza, relegando la nostra professionalità e le nostre competenze ad uno status non proprio.

Cari colleghi, nel rinnovarVi ancora un Grande Grazie, per concludere, possiamo affermare senza dubbio di smentita che, quando chiunque avrà bisogno, in un letto di ospedale, solo allora si renderà conto che gli Infermieri non rappresentano solo un costo, ma un valore imprescindibile e non oscurabile.

Emilio Benincasa per NurSind Catania

 

 

E si cari colleghi, cosa c’è di male a dire la propria? Dipende direi io… dipende. Dipende perché a volte mi viene difficile rassegnarmi ai comportamenti e agli scritti di organi istituzionali che a un certo punto della loro esistenza scoprono l’evidente. Continua a leggere

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