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Archivi del mese: Luglio 2018

Richiesta disponibilità immediata per eventuali assunzioni

a tempo determinato

SCADENZA PRESENTAZIONE DOMANDE: 03/08/2018 Continua a leggere

Il Civico Di Cristina Benfratelli di Palermo in data 10 Luglio 2018 ha deliberato la mobilità Regionale e Interregionale, con priorità per la mobilità Regionale per la copertura di n° 170 posti di Collaboratore Professionale Sanitario Infermiere categoria D.

Non è nota la data di scadenza, eventuali aggiornamenti saranno pubblicate in questo articolo.

Link alla delibera

Link al sito originale

Per individuare un orario come di lavoro basta che in quel determinato periodo il dipendente sia a disposizione dell’azienda e nell’esercizio delle sue attività, come d’altronde descritto dall’articolo 1 (comma II e lettera A) del decreto legislativo n° 66/2003. Continua a leggere

Policlinico Vittorio Emanuele di Catania. Nei primi giorni di Giugno scatta, come peraltro avvenuto negli anni passati, la consueta segnalazione da parte del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Marco Di Bartolo sull’annoso problema della insufficiente climatizzazione in diversi reparti del presidio Rodolico. Continua a leggere

Il Cannizzaro già da qualche giorno ha normalizzato la situazione in Ginecologia ed Ostetricia eliminando repentinamente i letti aggiuntivi e in Pronto Soccorso dove la sala operatoria cosiddetta “delle urgenze” è stata smantellata. Auspichiamo la ripresa delle relazioni sindacali poiché rileviamo la presenza di ulteriori criticità che andrebbero corrette. Spiace rilevare l’assenza pressoché totale delle altre organizzazioni sindacali che ci lasciano condurre da soli la battaglia sulla sicurezza degli ambienti di lavoro.

 

Rispetto alle altre Aziende Sanitarie, l’A.R.N.A.S. GARIBALDI di Catania è sempre un passo avanti, nelle criticità che tutti i giorni investono le nostre aziende ospedaliere, dove la carenza di personale infermieristico e di supporto è ormai cronica compreso all’ A.R.N.A.S.  GARIBALDI; la quale   si distingue sempre, anche in questo caso, nella gestione del personale che nelle more della copertura definitiva dei posti vacanti, stante la necessità di garantire la continuità assistenziale nonchè il mantenimento dei livelli essenziali di assistenza e l’efficiente erogazione dei servizi sanitari,  ha  ritenuto necessario procedere alla proroga dei contratti di lavoro del personale a tempo determinato all’imminente  scadenza del 30/6 /2018 per la durata di altri tre mesi, per garantire le ferie estive ai lavoratori, come Infermieri, Ostetriche, Operatori Socio Sanitari ed altro personale dei vari profili professionale del comparto.  Peraltro, dopo aver espletato le procedure di stabilizzazione dei vari profili sanitari  in data 26/06/2018 viene avviata la stabilizzazione con delibera n. 149 del 14/02/2018, assunzione a tempo indeterminato di tre Operatori Socio Sanitari, ai sensi dell‘art. 20 comma 1 del D.Lg 25 Maggio 2017 n. 75, a seguito di verifica del servizio maturato presso altre Aziende.

Al fine di potenziare l’organico delle figure di supporto alle attività assistenziali, si è prceduto con  delibera n.718 del 29-06-2018 ,  alla  trasformazione di n. 12 posti di Ausiliario Specializzato, previsti nella dotazione organica  in altrettanti posti di Operatore Socio-Sanitario; modificando così l’attuale dotazione organica da 86 unità il minimo previsto dalla rete ospedaliera a 98 unità di O.S.S..

Con l’auspicio di un incremento della dotazione organica,  infermieristica e del personale di supporto, con l’attuazione della nuova rete ospedaliera, l’Amministrazione attuale o chi seguirà,  rimanga sensibile ai L.E.A. e sopratutto attenta per il calcolo del personale infermieristico e di supporto dove bisogna condurre l’analisi in relazione alla tipologia di unità assistenziale. Sono stati individuati i parametri per le seguenti unità assistenziali: il reparto, l’ambulatorio, la sala operatoria e il pronto soccorso. I parametri sono calcolati sui dati dei singoli reparti ma è necessario superare il vero concetto dei minuti di assistenza a favore del concetto della graduazione per intensità di cura. E’ di conseguenza necessario applicare i risultati anche per l’intero presidio per permettere un’organizzazione interna flessibile in funzione della situazione effettiva del presidio.

Conosciamo tutti l’elevato flusso di accessi presso i poliambulatori del P.O. di Nesima, il grande servizio di endocrinologia e gastroenterologia, senza contare l’HOSPICE adulti e pediatrico che viene colcolato in termini di dotazione organica con  parametri specifici. Se poi passiamo al presidio del centro dove il DEA è il core organizzativo, centro STROKE, BIOCONTENIMENTO, emergenza MORBILLO, centro per i PRELIEVI DI ORGANI, a questo punto c’è da chiedersi, con tutte queste specialistiche, se i parametri regionali possono essere sufficienti a garantire adeguati standard di personale e di sicurezza.

E semplice fare il calcolo attraverso gli atti aziendali dove per gli infermieri ed il personale di supporto vengono sempre calcolati sul parametro minimo per produrre risparmi, ma considerando quanto riportato sopra diventa imprescindibile investire sul personale,  sensibilizzando il governo regionale affinché le amministrazioni, come l’A.R.N.A.S. Garibaldi possano, a garanzia della sicurezza, rimanere efficienti  ed efficaci nell’erogazione delle cure.

 

                                                                                             Vincenzo Neri

 

 

 

 

Il CCNL comparto sanità firmato in maggio, reca in sé modifiche normative e, nello specifico in materia di orario di lavoro, vediamo dunque cosa cambia.

 

  • L’orario di lavoro ordinario è di 36 ore settimanali, distribuito su cinque o sei giorni alla settimana, con turni che possono essere di 7 ore e 12 minuti o di 6 ore.La settimana lavorativa può subire delle variazioni, fino a quattro mesi all’anno, con orario di lavoro settimanale fino ad un massimo di 44 ore settimanali, questo nel caso di esigenze di servizio.
  • Riposo settimanale, il lavoratore ha diritto ad un periodo di riposo consecutivo giornaliero non inferiore a 11 ore per il recupero psicofisico. Il riposo può essere sospeso per:garantire la continuità assistenzialeper la formazione obbligatoria.Il giorno di riposo mancato può essere recuperato il giorno successivo al servizio reso, o nei successivi sette giorni fino al completamento delle undici ore di riposo.

 

  • Tempo divisa.Per i dipendenti che lavorano presso un’unica sede di servizio, se è necessario prestare temporaneamente l’attività lavorativa, debitamente autorizzata, al di fuori di tale sede, si considera a tutti gli effetti orario di lavoro il tempo di andata e ritorno per recarsi dalla sede al luogo di svolgimento dell’attività;
  • Se gli operatori del ruolo sanitario e quelli appartenenti a profili del ruolo tecnico addetti all’assistenza, devono indossare apposite divise per lo svolgimento della prestazione e le operazioni di vestizione e svestizione, per ragioni di igiene e sicurezza, debbano avvenire all’interno della sede di lavoro, l’orario di lavoro riconosciuto ricomprende fino a 10 minuti complessivi destinati a tali attività, tra entrata e uscita, purché risultanti dalle timbrature effettuate(fatti salvi gli accordi di miglior favore in essere);
  • Nelle unità operative che garantiscono la continuità assistenziale sulle 24 ore, ove sia necessario un passaggio di consegne, agli operatori sanitari sono riconosciuti fino ad un massimo di 15 minuti complessivi tra vestizione, svestizione e passaggi di consegne, purché risultanti dalle timbrature effettuate, fatti salvi gli accordi di miglior favore in essere.

 

  • Lavoro straordinario.La prestazione di lavoro straordinario è espressamente autorizzata dal dirigente o dal responsabile sulla base delle esigenze organizzative e di servizio individuate dalle Aziende ed Enti. Il lavoratore, salvo giustificati motivi di impedimento per esigenze personali e familiari, è tenuto ad effettuare il lavoro straordinario.Il limite individuale per il ricorso al lavoro straordinario non potrà superare, per ciascun dipendente, n. 180 ore annuali. Tale limite può essere elevato, anche in relazione a particolari esigenze o per specifiche categorie di lavoratori per non più del 5% del personale in servizio e, comunque, fino al limite massimo di n. 250 ore annuali.

 

  • Reperibilità.Il servizio di pronta disponibilità va limitato, di norma, ai turni notturni ed ai giorni festivi garantendo il riposo settimanale. Nel caso in cui esso cada in giorno festivo spetta, su richiesta del lavoratore anche un’intera giornata di riposo compensativo senza riduzione del debito orario settimanale.La pronta disponibilità ha durata di dodici ore e dà diritto ad una indennità di euro 20,66 lorde per ogni dodici ore, elevabile in sede di contrattazione integrativa. Due turni di pronta disponibilità sono prevedibili solo nei giorni festivi.Di norma non potranno essere previsti per ciascun dipendente più di sei turni di pronta disponibilità al mese.

Il personale in pronta disponibilità chiamato in servizio, con conseguente sospensione delle undici ore di riposoimmediatamente successivo e consecutivo, deve recuperare immediatamente e consecutivamente dopo il servizio reso le ore mancanti per il completamento delle undici ore di riposo; nel caso in cui, per ragioni eccezionali, non sia possibile applicare tale disciplina, le ore di mancato riposo saranno fruite nei successivi sette giorni, fino al completamento delle undici ore di riposo.

 

  • Riposo settimanale.Il riposo settimanale coincide di norma con la giornata di domenica. Il numero dei riposi settimanali spettanti a ciascun dipendente è fissato in numero di 52 all’anno, indipendentemente dalla forma di articolazione dell’orario di lavoro. In tale numero non sono conteggiate le domeniche ricorrenti durante i periodi di assenza per motivi diversi dalle ferie.Se il riposo settimanale non può essere fruito di domenica, esso deve essere fruito entro la settimana successiva, in giorno concordato fra il dipendente ed il dirigente responsabile della struttura, avuto riguardo alle esigenze di servizio.Il riposo settimanale è irrinunciabile e non può essere monetizzato.La festività nazionale e quella del Santo Patrono coincidenti con la domenica o con il sabato per il personale con orario di lavoro articolato su cinque giorni non danno luogo a riposo compensativo né a monetizzazione.L’attività prestata in giorno festivo infrasettimanale dà titolo, a richiesta del dipendente da effettuarsi entro trenta giorni, a equivalente riposo compensativo o alla corresponsione del compenso per lavor straordinario con la maggiorazione prevista per il lavoro straordinario festivo.
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