Archivi del mese: Settembre 2018

A poche ore dal proclama dell’Assessore Razza sull’apertura del Nuovo Pronto Soccorso del Policlinico VittorioEmanuele, si innesca un principio di incendio negli animi degli infermieri del Complesso Operatorio del Padiglione 8 del medesimo presidio di Via Santa Sofia, che nella loro attività istituzionale abbracciano varie specialistiche tra cui la Chirurgia Vascolare, la Cardiochirurgia e la Chirurgia Generale. Aperto da pochi mesi gli infermieri lamentano turni massacranti con una media di 10 turni di pronta disponibilità al mese che di fatto li rendono “ostaggi” dell’amministrazione per chiamate in casi di emergenza nelle ore di riposo.

Ciò nonostante il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro preveda che le “reperibilità” (così si chiama l’obbligo del lavoratore alla immediata sua reperibilità e di raggiungere la struttura nel più breve tempo possibile) di norma non debbano essere più di 6 al mese.”

dichiara Marco Di Bartolo Dirigente Sindacale del NurSind del Policlinico.

 

 

Con nota congiunta i Sindacati NurSind, FIALS e UIL FPL, hanno chiesto un tavolo tecnico urgente con l’amministrazione per esporre anche altre problematiche scaturite da una non ottimale organizzazione del personale afferente al Complesso Operatorio del padiglione 8.

Contestualmente hanno indetto una Assemblea di tutto il personale, anche degli altri Complessi Operatori per il 10 di ottobre 2018. L’Assemblea potrebbe essere il primo passo verso la dichiarazione dello stato di agitazione del personale nel caso in cui l’amministrazione non dimostri un fattivo impegno per la soluzione della problematica.

 

 

NurSind rileva una gestione allegra ed opaca dei Fondi contrattuali, e chiede spiegazioni

La vicenda, non riguarda un nuovo record subacqueo in apnea, con o senza assetto variabile, ma riguarda la gestione e la successiva ripartizione del fondo produttività collettiva dei lavoratori, relativa all’anno 2017, che l’azienda Cannizzaro ha determinato con Delibera n° 2584 del 24/07/2018.

Nei fatti, a fronte di una disponibilità della somma residua del fondo pari a 962.160,00 euro, quella ripartita ai lavoratori risulti essere complessivamente di 852.758,15, con un evidente presunto ammanco di circa 110 mila euro. Che fine hanno fatto tali somme? In quali canali o meandri aziendali sono finite?

Nel corso della disamina, abbiamo rilevato altre anomalie che riguardano i progetti specifici aziendali, finanziati sempre con lo stesso fondo, da cui sono stati prelevati 237.000 euro in totale assenza di accordi sindacali in sede di Delegazione Trattante(o almeno con accordi a noi sconosciuti). Tali progetti oltretutto, per essere finanziati, dovrebbero rivestire un carattere strategico, ma a guardare bene tanti di questi, di strategico hanno poco o nulla.

Conseguentemente, con due distinte note, precisamente una del 3 agosto u.s, NurSind – con i propri Delegati aziendali (Salvatore Barbagallo; Antonino Cantone; Antonino Crimi; Francesca Fusco; Giancarlo Scammacca) e l’altra del 5 settembre u.s, a firma del Segretario Territoriale (Salvatore Vaccaro)ha reiterato la richiesta di chiarimento nel merito.

Ebbene, dopo più di un mese, precisamente lo scorso 12 settembre, l’azienda con una nota riscontra le richieste del NurSind. Purtroppo, la risposta pervenuta, che doveva essere “chiarificatrice”, in realtà contribuisce ancora di più a rendere torbida la questione.

Sostanzialmente, la risposta fornita dall’azienda, ricostruisce e giustifica le maggiori spese effettuate dal fondo ossia quelle oltre il lauto 20% già concesso – per garantire gli standard di efficienza, il tutto concordato e trattato in varie Delegazioni con le OO.SS. e in conclusione si legge che per il 2018 si farà carico di 100.000 euro per finanziare i progetti già concordati.

Riteniamo insufficiente, e a tratti incomprensibile la nota, in quanto l’efficienza dei servizi sanitari di un’azienda – a nostro avviso – va ricercata con assunzione e formazione di nuovo personale, non certo programmando progetti a cui viene cucito il vestito di “strategico” .

Per quanto riguarda le relazioni sindacali, Nursind, con l’A.O. Cannizzaro, ha quasi sempre registrato climi freddi, degni del Polo Nord, e sistematiche chiusure sulle istanze presentate dalla Segreteria nonché dai nostri Delegati negli anni. Purtroppo, non è la prima volta che l’azione amministrativa di questa azienda si distingue per poca trasparenza e tracotanza, continuando a foraggiare ampie zone grigie; mantenendo in essere anomalie ed equilibri di convenienza, frutto forse di accordi da “bar” e non certo di un serio e corretto confronto sindacale.

Insomma, i diritti dei lavoratori continuano ad essere calpestati da scelte improprie, che denotano una opaca e torbida gestione dei fondi, scelte queste, che pongono fuori dall’alveo della legittimità la posizione di questa Amministrazione, che continua con arroganza a imporre la propria azione di fatto infischiandosene delle corrette relazioni sindacali.

Di fronte a questo ennesimo “scippo” perpetrato ai danni dei lavoratori e nel silenzio assordante delle altre OO.SS. presenti in azienda, Nursind, ritiene la questione fondi meritevole di attenzione e di approfondimento nelle sedi opportune, nell’interesse generale dei Lavoratori.

Salvatore Vaccaro: “una VERGOGNA. Non esiste azienda in Italia che preleva, con l’accordo delle organizzazioni sindacali quasi il 30% del fondo produttività. Non capiamo ancora chi ha autorizzato lo stesso prelievo e intendiamo andare fino in fondo alla questione.”

Inoltre molti progetti vengono pagati attraverso una resa oraria. E questo implica due cose:

  1. I dipendenti del Cannizzaro vengono pagati von i loro stessi soldi.
  2. Il Cannizzaro assume meno dipendenti di quanto gliene occorrerebbero dato che utilizza questo sistema avallato dalle Organizzazioni Sindacali.

Andremo in azienda a chiedere chiarimenti direttamente al direttore generale, che tra l’altro è l’ex direttore amministrativo. Se le risposte non ci saranno o saranno insufficienti , nei prossimi giorni questa O.S. provvederà a rivolgersi all’Autorità Giudiziaria affinché svolga tutte le indagini del caso, volte a fare emergere eventuali profili di responsabilità e riportare piena legalità all’interno di questa Amministrazione.

Cari colleghi,

la Segreteria Territoriale NurSind Catania comunica, è indetto il congresso provinciale per il rinnovo del Direttivo. L’assemblea degli iscritti si terra presso la sede NurSind  in Piazza Eroi di Ungheria , 33 a Catania il 13 ottobre 2018 dalle ore 10  alle ore 18. Continua a leggere

Con due note distinte intervallate di pochi giorni il Segretario Aziendale del Nursind al Policlinico Marco Di Bartolo informa prima l’Assessorato alla Salute delle Regione Sicilia e poi l’Ufficio Anti-corruzione dello stesso Policlinico sulla “scottante” storia che da giugno riguarda il guasto (o per meglio dire il mancato funzionamento) degli impianti di climatizzazione del nuovissimo padiglione 8 del Presidio Rodolico di Via Santa Sofia.

Per 3 mesi i sanitari del Rodolico hanno lavorato in condizioni disumane. A poco sono serviti gli sforzi dell’Ufficio Tecnico Aziendale tanto da far pensare che ci si trovi di fronte a non conformità o inadeguatezze degli impianti di climatizzazione passate incredibilmente inosservate durante le fasi di collaudo dell’edificio avvenuto pochi mesi addietro.

“Vogliamo essere certi che del disagio patito da sanitari e pazienti da giugno ad agosto risponda qualcuno e non avvenga come al solito che la questione passi in cavalleria” tuona il Dirigente Sindacale Marco Di Bartolo”

Adesso il caso è stato segnalato anche all’ ufficio anti-corruzione aziendale che siamo certi si attiverà subito per accertarsi che l’amministrazione ponga in essere tutti gli adempimenti per verificare se i guasti erano veramente non prevedibili oppure la responsabilità va ricercata nelle ditte che hanno svolto i lavori di installazione degli impianti.”

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