Assunzioni in Sicilia, nuovo rinvio e proroga precari.

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Che dire, un triste l’avevo già detto qualche mese fa è troppo  scontato. A forza di proroghe nella Regione del “stiamo lavorando per voi” non si trova soluzione di equa giustizia, ma pezze per tappare buchi. Si gioca a prendere tempo; da un lato sono felici i precari che continuano a lavorare anche se senza certezza; dall’altro chi da anni é  bloccato fuori dall’Isola vede svanire ancora una volta il sogno di tornare nella propria terra. Il solito pasticcio alla siciliana. Cucinato pure come se fosse una mezza vittoria.
 

 
 
Oltre ai contratti a tempo determinato in scadenza al 31 dicembre, da risolvere adesso c’è anche il nodo delle graduatorie per le assunzioni a tempo indeterminato bloccate, dove tante aspettative hanno riposto migliaia di lavoratori.
 
In assenza di una rete ospedaliera approvata, l’unico modo per evitare che i vecchi vincitori di concorso mai entrati in servizio perdano ogni diritto è un emendemanto nel decreto Milleproroghe del governo nazionale che proroghi ancora la validità delle graduatorie.
Per gli infermieri in realtà, la graduatoria definitiva é  stata pubblicata il 5 ottobre 2016, quindi con scadenza ben lontana che il 31 dicembre di quest’anno. Molti colleghi infatti avevano annunciato di essere pronti a ricorrere in sede giudiziaria.
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Intanto la circolare firmata da Gucciardi prende ancora altro tempo(come se di tempo ne fosse passato poco). Dopo le polemiche che hanno portato al ritiro della bozza di rete ospedaliera cui è vincolato lo sblocco delle assunzioni, la Regione ha provato a fare pressing sul governo nazionale per sganciare le sorti del piano di riorganizzazione all’infornata in corsia. La richiesta era autorizzare almeno le stabilizzazioni nei reparti legati all’emergenza e ai livelli essenziali di assistenza. Ma a un mese e mezzo dalla scadenza dei contratti precari, l’ok non è arrivato. Di qui l’esigenza di firmare la proroga fino a giugno 2017.Intanto procede anche l’iter della rete ospedaliera: la nuova bozza(la nuova bozza???) è pronta e dovrebbe essere presentata a breve ai manager e ai sindacati. Dopo sbarcherà in commissione sanità all’Ars per il parere obbligatorio ma non vincolante e al vaglio della conferenza dei sindaci. Infine dovrà essere approvata dalla giunta di governo.Successivamente Asp e ospedali dovranno recepirla, adeguando i propri atti aziendali al nuovo piano. Passaggi che richiederanno ancora diverse settimane e probabilmente mesi, ma che sono ritenuti necessari per dare il via alla vera infornata in corsia, con lo sblocco di oltre cinquemila assunzioni a tempo indeterminato.Ai posteri l’ardua sentenza.
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Salvo Vaccaro

Segretario Provinciale NurSind Catania - Componente Direzione Nazionale NurSind. Da 20 anni impegnato nella tutela e valorizzazione della professione e dei professionisti infermieri. "L'amore per la professione mi ha spinto sui passi dell'autorappresentanza"

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