image_pdfimage_print

Emilio Benincasa

Infermiere presso U.O.C. Chirurgia Generale ARNAS Garibaldi Centro CT Dirigente sindacale NurSind. Da diversi anni impegnato nel Sindacato per il riconoscimento dei diritti della professione infermieristica e più in generale del lavoro e dei lavoratori. "QUALCUNO SI CREDE PIU' GRANDE DI TE SOLO PERCHE TU SEI IN GINOCCHIO: ALZATI !!" L.M. Prudhomme

di Emilio Benincasa

Con la nascita di un nuovo Governo, si è finalmente superata una crisi politica anomala, e forse unica della storia del nostro Paese. All’inizio del mese di agosto, dopo 14 mesi di legislatura scaturita da un “contratto”  tra il M5S e Lega, l’ormai ex ministro Salvini, ha deciso di innescare una crisi di Governo, motivata a suo dire, da ragioni di immobilismo programmatico e decisionale da parte del Movimento e da altre ragioni complottistiche sovranazionali, che avrebbero favorito tutto ciò.

La crescita dei consensi della Lega, ha portato sempre più Salvini, ad assumere un atteggiamento da solipsista, che ignorando le regole democratiche e costituzionali, ha avuto il risultato opposto di quello da Egli sperato, ossia, anzichè riportare alle urne, ha favorito la nascita di un nuovo Governo, piaccia o non piaccia. Un continuo uso della parola in chiaveeristica e un atteggiamento da smargiasso che, a tanti e forse anche a parte dei militanti della Lega risulta incomprensibile. Detto questo…Bacioni a Salvini.

Si apre una fase politica nuova e per tanti versi incerta e complessa. Tanti e troppi i temi da affrontare, ma quello della sanità e della salute pubblica rimane un tema centrale, a prescindere dai colori politici e dai nomi, ieri Grillo, oggi Speranza, che deve essere analizzato seriamente con politiche sanitarie oculate e sensate, al fine di dare risposte concrete ai bisogni delle persone. 

Di certo, il sistema sanitario rientra tra quei sistemi cosiddettiindeterministici che per loro natura sono di difficile gestione, ma ciò non toglie che, i propositi e le scelte di politica sanitaria intraprese fino ad oggi, hanno prodotto risultati poco efficaci e anzichè riuscire a governare i bisogni di salute dei cittadini, li rincorrono perdendo sempre più terreno, sia in ambito ospedaliero che nel territorio.

Ogni santo giorno, fatte salve le punte di meritoria eccellenza, le notizie sulla situazione complessiva della sanità nel nostro Paese si colorano sempre più a tinte fosche, foriere di un disagio ingravescente che coinvolge direttamente sia i cittadini, sia il personale sanitario. Tanto è vero che, le assunzioni, le liste di attesa, il sovraffolamento e le aggressioni nei Pronto Soccorso sono diventati prioritari.

Sig. Ministro, di seguito, proverò a delineare dal mio punto di vista, ossia, di chi vive la corsia come infermiere turnista, e poi come rappresentante sindacale del NurSind, le problematiche che affliggono migliaia di lavoratori e lavoratrici che, hanno bisogno di soluzioni immediate e non più rinviabili. 

Gli infermieri impegnati nell’assistenza ospedaliera continuano ad essere sottoposti a turni disumani che arrivano anche a 14/17 ore, e con lo strumento dello straordinario divenuto sempre più, contrariamente alla legge e alle normative contrattuali, elemento di programmazione ed organizzazione ordinaria del lavoro, mette a rischio la loro stessa salute e sicurezza, nonché quella degli utenti. “Nel momento in cui le richieste provenienti dall’ambiente lavorativo eccedono le capacità stesse dell’individuo nel poterle fronteggiare, espone il personale all’aumento delle malattie professionali nonché a condizioni di stress lavoro correlato”. 

(Agenzia Europea per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro). 

Nei reparti ospedalieri chirurgici italiani, dove l’ideale per un infermiere è assistere sei pazienti (studio RN4CAST), ritroviamo una media di uno ogni dodici pazienti ciò, a mio avviso, è da ritenersi “attentato alla salute pubblica”.  In aperta violazione ed in contrasto con le indicazioni e gli orientamenti espressi nei Piani Operativi Regionali, che prevedono la ricognizione del Personale e la riorganizzazione dei servizi, delle strutture e delle attività sulla base delle risorse umane e professionali realmente disponibili, gli infermieri, sono costretti a lavorare in modo disomogeneo dentro la stessa azienda e tra le aziende del territorio, annaspando tra carenze di personale, costretti a subire gli illogici teoremi direzionali, e chiamati a garantire prestazioni ottimali a condizioni di lavoro impossibili.

Sig. Ministro, in questi contesti, i LEA ossia i Livelli Essensiali di Assistenza,nella mia regione, la Sicilia, così come in tante altre, diventano Livelli Eventuali di Assistenza. 

Ogni qual volta si verificano fatti deprecabili presso un qualsiasi Pronto Soccorso, con letti e pazienti costretti a sostare ore o giorni nelle sale d’attesa o nei corridoi, si lanciano campagne sensazionalistiche che, sono solo frutto dell’ipocrisia di quei gaglioffi corrotti a cui si è affidata parte consistente della sanità. Venditori di menzogne e manipolatori che, per nascondere le proprie e le altrui responsabilità, negano e cancellano memoria, nascondendo cavillosamente le vere ragioni di questo stato di cose, riversando sulle operatrici e sugli operatori le difficoltà e le contraddizioni di di scelte di mala gestione.

Nelle Aziende sanitarie, la gestione delle Risorse Umane e Professionali registra comportamenti e provvedimenti arbitrari e discrezionali, dettati da logiche e criteri clientelari, favoritismi o, peggio, da condotte ritorsive, ricattatorie e vessatorie, lesive non solo dei diritti ma della stessa dignità umana e professionale degli operatori sanitari, provvedimenti che nulla hanno a che fare con le criticità dei servizi e con le esigenze e i bisogni di salute delle persone.

Nelle Aziende sanitarie, vige ancora oggi più che mai una concezione padronale, autoritaria ed autocratica della sanità pubblica che vede, Funzionari, Organismi di Direzione comportarsi ed agire come dei veri e propri “padroncini”, grazie anche all’atteggiamento famulatorio di qualche apparato sindacale, che ruglia anzichè denunciare, a difesa di qualche spicchio di potere e di interesse, quali incarichi, Posizioni Organizzative e Trasferimenti. Coloro che dovrebbero difendere i lavoratori si dimostrano invece decipienti e ancillari a tale sistema.

Le questioni aperte in sanità sono molteplici: il definanziamento pubblico; le diseguaglianze regionali, la spesa privata alla mobilità sanitaria, i ticket, le addizionali regionali Irpef, la corruzione e gli sprechi. Con riferimento agli ultimi due aspetti, l’Ocse e l’Ue fanno rientrare l’Italia nei range medi di diffusione di cattive pratiche e illegalità, che generano mediamente un danno pari al 5,59% della spesa pubblica. Secondo il rapporto, GIMBE  il mix di pratiche corruttive e inefficienze costerebbe annualmente al nostro Paese 23,6 mld di euro sul totale.

Siamo stanchi di vedere funzionari e dirigenti, che si autoriconoscono premi aggiuntivi per obiettivi mai raggiunti, ma, anche se i voti in pagella li promuovono, i cittadini e gli operatori sanitari, li bocciano sonoramente. Il giorno che un Direttore Generale in sanità, verrà licenziato per inadempimento contrattuale, io sarò il cittadino-infermiere più contento del mondo.

Di assoluta importanza riveste però, la questione delle assunzioni del personale sanitario addetto all’assistenza e sorveglianza nei reparti. In nome dell’equilibrio finanziario, il personale infermieristico è stato e continua ad essere sacrificato e demansionato, con una retribuzione che è molto al di sotto di quella che dovrebbe percepire, per le responsabilità e la delicatezza degli ambiti ricoperti. Noi siamo presenti in tutti i luoghi di cura, dalla nascita fino alla dipartita, assicuriamo sostegno e professionalità costante, rappresentiamo una garnistura del SSN.

Ma, senza una massiccia immissione in servizio di infermieri, che dovranno essere proporzionati all’intensità di cura e non più calcolati per posto letto, il SSN riceverà un colpo esiziale che porterà alla chiusura di reparti e di servizi, mostrando il fianco ad appetiti di imprenditori della sanità privata convenzionate, che hanno nella logica del profitto la loro sola ragione di essere.

Infine, Sig. Ministro, mi permetta di giocare con il suo cognome citato in un famoso detto, ossia, ” la speranza è l’ultima a morire” augurandole un buon e proficuo lavoro del suo dicastero, spero vivamente che nella sanità italiana“la speranza sia la prima a rinascere”.

La Direzione Generale dell’ASP di Palermo ha annunciato che venerdì 31 maggio prossimo, sarà pronto un bando per complessivi 377 posti a tempo indeterminato per sia dell’area del comparto (117) di cui (68) riservati ai disabili, che della dirigenza (192)

Ebbene, ogni notizia che consente di reclutare e/o stabilizzare i lavoratori a tempo indeterminato nella Pubblica amministrazione, di per sè è sempre una buona notizia, ma stavolta, fatta la tara con quanto prima detto, dobbiamo constatare con estremo rammarico che, nei 40 profili professionali interessati al bando, non figurano gli Infermieri nè tantomeno gli Operatori Socio Sanitari (OSS).

Continua a leggere

La Segreteria Provinciale del NurSind di Catania, preso atto che, l’Azienda Ospedaliera Cannizzaro di Catania con la Delibera n°1019 del 26/04/2019 ha stabilito in via provvisoria le somme che costituiscono il fondo premialità e fasce così come previsto all’art. 81 del CCNL 2016/2018 del Personale di Comparto, ha formalizzato la richiesta di scorrimento della graduatoria dei lavoratori che hanno diritto a vedere riconosciuta la fascia retributiva di godimento.

Continua a leggere

Premesso che, in generale, quella dei concorsi pubblici nel nostro Paese, rappresenti un unicum nel panorama europeo, di fatto la storia insegna che spesso tali procedure in Italia, sono da sempre state caratterizzate da storture, poca limpidezza e mortificazione della meritocrazia, e il ricorso ai vari TAR e Consigli di Stato, sia stata e per certi versi continua ad essere la via preferenziale per porre fine a ingiustizie e illegittimità di vario tipo.

Continua a leggere

Con il costante contributo delle lotte del NurSind, comunichiamo che in data 21/03/2019 l’Azienda Ospedaliera Cannizzaro ha proceduto ad un ulteriore scorrimento delle graduatorie del concorso di bacino orientale per Infermiere per le Province di Catania e Messina 

Continua a leggere

Forse bisognerebbe definirlo Servizio In-Sanitario Nazionale, quello che compiendo il 40° anno e ispirato al raggiungimento del diritto alla giustizia e all’eguaglianza delle cure, lo vede oramai al crepuscolo della sua storia.

Con le recenti richieste di autonomia avanzate da diverse Regioni, le stesse potranno cantare e suonare la sanità che vogliono, con poteri esclusivi su: personale, farmaci, governance, fondi integrativi, tariffe, servizi, formazione.

Continua a leggere

Partiamo da una certezza: L’Ordine Degli Infermieri (O.P.I.) è un ente PUBBLICO.

Dopo l’approvazione del Consiglio Nazionale della F.N.O.P.I. di aumentare di 3 euro la quota di iscrizione degli Infermieri, gli Ordini Provinciali di tutta Italia, hanno deliberato l’aumento in piena autonomia, motivandone più o meno le ragioni.

Continua a leggere

Si informa che e’ stato pubblicato sulla G.U.R.IGazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana – 4^ Serie Speciale “Concorsi ed esami” il Bando di Mobilità dell’Azienda Policlinico -Vittorio Emanuele di Catania, con scadenza il 21/02/2019, in esecuzione della Delibera n°1454 del 31/12/2018 propedeutica alla prossima Apertura del Presidio Ospedaliero S.Marco.

Ricordiamo che i posti messi a bando nella suddetta procedura sono :

N° 110 Collaboratore Professionale Sanitario Infermiere;

 N° 6 Collaboratore Professionale Sanitario Ostetrica;

 N°5 Collaboratore Professionale Sanitario Tecnico di laboratorio biomedico;

N° 12 Collaboratore Professionale Sanitario Tecnico di radiologia medica;

Di seguito per chi è interessato troverete i link di collegamento per il modello di domanda, l’estratto del Bando pubblicato in Gazzetta Ufficiale e la Delibera

modello domanda mobilità

bando mobilita_comparto

Delibera N 1454_18

 

 

L’azienda A.O.U. Policlinico – Vittorio Emanuele di Catania, in previsione della prossima apertura del Presidio Ospedaliero S.Marco, in esecuzione della deliberazione N°1454 del 31/12/2018 ha approvato e indetto bando pubblico di mobilità riservato a diversi profili del personale di Comparto, cosi come previsto dall’art. 30 del D.Lgs 165/2001.

Segnatamente i posti disponibili per la suddetta procedura di mobilità sono:

  • N° 110 Collaboratore Professionale Sanitario Infermiere;
  • N° 6 Collaboratore Professionale Sanitario Ostetrica;
  • N°5 Collaboratore Professionale Sanitario Tecnico di laboratorio biomedico;
  • N° 12 Collaboratore Professionale Sanitario Tecnico di radiologia medica;

In attesa che il presente avviso venga pubblicato sulla G.U.R.I. lo stesso sarà consultabile per trenta giorni sul sito aziendale.

Oggi, ultimo giorno dell’anno, è tempo di bilanci, di riflessioni sulle emozioni vissute, di valutazioni sulle aspettative e su ciò che abbiamo realmente concretizzato, nell’anno che sta per finire.

Queste personali riflessioni sulla professione infermieristica, riguardano tutto ciò che esiste, oltre l’attuale condizione contrattuale degli infermieri, che come ben sappiamo risulta lontana dal pieno e giusto riconoscimento. Vuole essere un sguardo concreto all’interno della professione, e sul vero benessere che si debba ricercare.

Spesso, l’infermiere vive contesti lavorativi difficili, generati da politiche sanitarie che gestite con metodo Bocconiano, hanno ridotto ampi spazi di benessere lavorativo, trasformando il tempo di cura, in tempo di produttività. L’impossibilità, dunque, di svolgere in tempi adeguati la professione, si ripercuote in maniera diretta, spesso anche violenta, nella vita delle persone con malessere fisico e psicologico.

La salute è sempre stato un bene a-dimensionale, costituito da mille risvolti, non certo un prodotto aziendale finito e se da un lato, il ministero ci dice di essere umani, di umanizzare le cure, dall’altro le aziende ci tolgono il tempo di essere umani. Sempre meno, sempre di corsa…siamo diventati i Bersaglieri delle corsie, non suoniamo marce, ma veniamo suonati da fanfare di campanelli.

La nostra faccia, è la più riconoscibile nei luoghi di cura, per questo si deve pretendere il rispetto dei tempi di cura, al fine che i pazienti ne traggano reale beneficio. Si, perchè, come il contadino trae benessere dalla terra, il nostro proviene dall’essere vicino alle persone che richiedono aiuto, dall’essere vera prossimità di cura, non certo solo quello di appartenere ad una categoria, o peggio uniformarsi biecamente al disposto…“qui si è sempre fatto così”.

Tutti noi, dobbiamo sforzarci di essere unici sebbene inseriti all’interno di specifici contesti, quindi alle condizioni date, è il modo di svolgere la professione che fa la differenza. Ovvero, riscoprire le intime motivazioni, che ciascuno ha dentro di sé per svolgere con soddisfazione e pienezza il mandato, evitando che la frustrazione faccia capolino, rendendoci stanchi ancora prima di iniziare un turno.

Essere Infermiere, significa prima di tutto essere presente, camminare all’interno dei sentieri della malattia, accanto ai pazienti e alle loro famiglie, a fianco dei colleghi e degli altri operatori. Esserci per loro e con loro, contribuendo al benessere lavorativo, che nessun contratto potrebbe mai contemplare.

Questo è principalmente il significato che io do al mio lavoro: esserci dentro con la mente e con il cuore… perché chi fa questo lavoro, lo fa perché ha nell’anima un’idea di centralità del paziente, e la giusta motivazione volta a dare sostanza e forma alla cura, al reinserimento sociale della persona bisognosa, e allo stesso tempo permette di vivere e condividere un percorso di crescita personale e umana.

Per fare questo, occorre miscelare in maniera armonica sicurezze consolidate da anni di esperienza, insieme alla semplice disponibilità, a mettersi in gioco, a sperimentare, a osservare e verificare nuovi aspetti ed effetti che si intrecciano in ogni momento all’interno dei reparti.

Esserci dunque, significa sostegno e crescita insieme, rinnovando le proprie emozioni ed il proprio entusiasmo giorno dopo giorno. Se si perde questo aspetto finisce il senso della nostra magnifica professione, trovare nuovi stimoli strada facendo. Sebbene l’Ospedale rappresenta un’ ambiente solidamente pensato e strutturato, allo stesso modo è un ambiente che lascia spazio alla flessibilità, alla malleabilità, un contesto di confronti, condivisioni, diversi spunti di riflessione in relazione tra loro.

Ogni giorno rappresenta un’esperienza avventurosa, che ci attraversa in maniera trasversale. Ogni giorno è una sfida educativa, nel quale trovare strategie giuste per rassicurare i pazienti, offrire proposte adeguate ai loro bisogni, alle richieste esplicite e implicite osservate, accolte e ascoltate. Offrire sguardi e parole alle famiglie, confortarle nel momento del distacco e dimostrare sempre di esserci con la massima disponibilità.

Sviluppare un progetto d’esperienze armonico e professionale che ci accompagnerà durante il nostro lavoro, soffermarsi su eventuali criticità, accogliere l’imprevisto, osservare, porsi domande, mettersi in discussione anche e soprattutto nel confronto con tutti coloro che incontreranno la tua persona, il tuo essere infemiere.

Tanto lavoro, tanta lotta, tanti sguardi…tanta stanchezza; tutto questo ci proietta ancora una volta con lo sguardo rivolto al futuro, ai pazienti che ci saluteranno per ritornare alla propria vita e ai propri affetti, a quelli che ritroveremo nuovamente, e ai nuovi che saremo pronti ad accogliere…Auguri

AMO LA MIA PROFESSIONE

Articoli in evidenza

LA COLLEGA ANGELA SORACE PRESENTA IL SUO NUOVO LIBRO IL SEGRETO DI DON CICCIO

Dal 7 novembre in tutte le librerie, un romanzo profondamente legato alla letteratura siciliana che ci fa tornare indietro nel tempo grazie all’abile e intrigante penna dell' Infermiera/Scrittrice Angela Sorace. Angela Sorace per Bonfirraro Editore, racconta i segreti di Via ...

Continua a leggere

CORSO TEORICO PRATICO ACCESSI VASCOLARI IN EMERGENZA L’INTRAOSSEA LATTANTE BAMBINO ADULTO

Nursind conclude il triennio formativo 2017-2019 con ennesimo interessante evento formativo "CORSO TEORICO PRATICO ACCESSI VASCOLARI IN EMERGENZA L’INTRAOSSEA LATTANTE BAMBINO ADULTO". Il corso, aperto a tutti i Professionisti della Salute, si propone di erudire i discenti in merito alla gestione ...

Continua a leggere

Attenzione, Concorso e Mobilità: Comunicato Importante!!

LA SEGRETERIA NURSIND CATANIA COMUNICA CHE, IN MERITO ALLA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE RELATIVE ALLA MOBILITA’/CONCORSO PER INFERMIERI E OSS DELL’ASP CATANIA E PALERMO, TUTTI GLI INTERESSATI DOVRANNO VENIRE MUNITI PREVENTIVAMENTE DEI SEGUENTI DOCUMENTI DOPO AVER CONCORDATO APPUNTAMENTO IN SEGRETERIA: CURRICULUM ...

Continua a leggere

MOBILITA' E CONCORSI INFERMIERI E OSS: FINALMENTE E' STATO PUBBLICATO

La Segreteria Nursind Catania ha il piacere di informare i colleghi che sulla G.U.R.I. Concorsi n. 79 del 04/10/2019 è stato pubblicato "Avviso pubblico di mobilità volontaria regionale ed interregionale, per titoli e colloquio e contestuale indizione di concorso pubblico ...

Continua a leggere

INCENTIVAZIONE E PROGETTI: NurSind diffida l'ARNAS Garibaldi

La Segreteria Aziendale NurSind DIFFIDA tramite i nostri legali l'A.R.N.A.S. Garibaldi in merito al mancato pagamento dell'incentivazione e dei progetti obiettivi, utilizzati per  garantire  l'assistenza ai pazienti ed assicurare le ferie estive agli infermieri, vista la carenza di personale. La rottura ...

Continua a leggere

ULTIMA EDIZIONE CORSO ECM “ASPETTI CLINICI E TEORICO PRATICI DELL’EMOGASANALISI (EGA): UNA PROCEDURA NON SOLO MEDICA”

Cari colleghi abbiamo il piacere di comunicarvi che il 18 ottobre 2019 la segreteria Nursind Catania organizzerà a Biancavilla(CT) ULTIMA Edizione del corso ECM “ASPETTI CLINICI E TEORICO PRATICI DELL’EMOGASANALISI (EGA): UNA PROCEDURA NON SOLO MEDICA”. Pertanto chi fosse interessato può procedere all’iscrizione ...

Continua a leggere

Ospedale San Marco di Catania - La parola ai lavoratori in Assemblea - 18 settembre ore 14.30

Il 18 settembre dalle 14.30 alle 16.30 nella Hall dell' ingresso edificio B   i lavoratori sanitari, tecnici ed amministrativi si riuniranno in assemblea indetta dal Nursind.     Un presidio il San Marco che, nonostante gli sforzi dell' Amministrazione del Policlinico di Catania ...

Continua a leggere

Contatore visite
  • 616536Totale letture:
  • 407286Totale visitatori:
  • 347Oggi:
  • 0Utenti attualmente in linea: