Dal territorio

Per l’ennesima volta nell’ultimo periodo abbiamo segnalato alle istituzioni tutte le criticità a cui stiamo andando incontro TUTTI gli operatori impegnati durante l’emergenza legata al coronavirus, senza ottenere risposte sufficienti a tutelare la salute dei colleghi. Auspichiamo un confronto serio sui temi contrattuali soprattutto in questi momenti di grande emergenza anche utilizzando le vie brevi, data la maggiore rappresentanza aziendale della scrivente per numero di professionisti sanitari associati, ma se la situazione non dovesse cambiare intraprenderemo tutte le azioni necessarie che serviranno a salvaguardarci durante il nostro operato…perchè non siamo EROI…siamo PROFESSIONISTI. Continua a leggere

Dopo l’individuazione dell’Assessorato dell’A.R.N.A.S. Garibaldi  come azienda  centro COVID19-dedicato, con i suoi 20 posti letto di Rianimazione  adulti ,  2 posti letto Rianimazione Pediatrica,  lo spostamento della Pneumologia al Centro, l’ampliamento delle malattie infettive, il percorso per le donne gravide, tutto ciò per ospitare i pazienti affetti da corona-virus.

Sicuramente una grande rivoluzione all’interno di una Azienda Ospedaliera ad Alta Specializzazione come il Garibaldi, sacrificando anche qualche unità operativa per reclutare personale e rafforzare dove c’è bisogno, lasciando qualche mal contento in questo trambusto.

I primi RISULTATI,   ARNAS Garibaldi contro COVID19  3 – 0  dopo un ricovero presso il reparto di Malattie infettive dell’ospedale Garibaldi-Nesima di Catania sono stati dimessi tre ricoverati per Covid 19 curati con una terapia combinata Idrossiclorichina, Lopinar e Azitromicina grazie a procedure attivate dall’assessorato regionale alla Salute.

La notizia fa ben sperare, si tratta di una 60 enne, un 63 enne e un 77 enne che sono tornati oggi a casa nel rispetto di misure di sicurezza condivise con l’Azienda sanitaria provinciale. I primi due pazienti non presentavano un quadro particolarmente complicato, mentre la situazione del 77enne appariva in un primo momento critica, viste le numerose patologie di cui soffriva l’uomo. La lotta continua e la speranza aumenta per tutti gl’altri pazienti ricoverati presso l’ARNAS,  alcuni di questi con un quadro clinico complesso ed i parametri vitali a limite, dove si rende necessaria la  ventilazione meccanica, comunque la macchinosa strategia messa in moto dalla Direzione Aziendale è in continuo mutamento e, qualora la situazione lo richieda, considerando che il trend di contagiati ed ospedalizzati continua ad essere in crescita.

In questo momento di così frenetico, di caos totale direi, sembriamo quasi in guerra la nostra richieste continua ad essere  “la fornitura dei DPI adatti” per gli operatori sanitari, presidi introvabili, i coordinatori delle Unità Operative ormai sono costretti a centellinare il materiale, naturalmente spesso a discapito dell’assistenza. Come Abbiamo scritto in un Articolo precedente Adesso è il momento di lottare TUTTI INSIEME, per il futuro, ricordiamoci però che NurSind non dimentica.

Infermiere  Dott. Vincenzo Neri

 

Sono lontani i tempi in cui si era abituati agli scontri fra destra e sinistra, processi e prescrizione, MES, talk-show, social-accuse e dirette da spiaggia. Da giorni ormai, alla stessa ora assistiamo con la doverosa apprensione ad un unico e doloroso spettacolo fatto sulle cifre del contagio, dei guariti e dei deceduti dovuti al covid-19. Purtroppo questo serio e rigoroso spettacolo, viene reso ridicolo dal duo B&B (Boccia-Borrelli) allorquando decidono di mettere in scena il triste balletto delle mascherine.

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Appena arriverà la circolare il congedo chiesto sarà tramutato in quello straordinario, con il pagamento dell’indennità pari al 50% della retribuzione (per i collaboratori 50% del reddito giornaliero per i giorni chiesti) e la copertura della contribuzione figurativa. Sarà retroattivo e si potrà chiedere a partire dal 5 marzo.

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“Applicazione dell’art.6 del decreto 18/2020 Cura Italia che prevede la requisizione di strutture alberghiere.”

E’ questo quello che chiede il Sindacato Nursind all’Autorità Prefettizia ed al Sindaco di Catania per dar modo agli operatori sanitari (infermieri, medici, tecnici sanitari e OSS) impegnati in prima linea nelle strutture ospedaliere destinate all’assistenza dei pazienti Covid-Positivi, di poter fruire di un alloggio per riposare e ristorarsi tra un turno e l’altro senza il rischio, tornando a casa, di contagiare familiari e ulteriore popolazione.

Ciò anche in previsione del fatto che, con l’inevitabile arrivo dell’onda di piena di pazienti gravi, i turni di lavoro potranno prolungarsi anche oltre le 12 ore di fila.

Nel frattempo la Direzione Generale del Policlinico di Catania, che ha individuato il Presidio Ospedaliero San Marco di Librino quale struttura Covid19, sta valutando con favore l’altra proposta del Sindacato di aumentare i tempi di vestizione e svestizione a favore del personale durante il cambio turno in quei reparti impegnati direttamente all’assistenza di pazienti contagiosi. 

 

“Faremo richiesta in tutte le aziende di Catania” –  che agli infermieri in prima linea sia riconosciuto il lavoro ed il rischio”

 

 

Cari colleghi

finalmente ieri sera è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato Decreto Legge n 18 del 17-3- 2020 in cui si parla dei benefici straordinari per emergenza corona virus in tema di congedi parentali e Legge. 104. Continua a leggere

La segreteria Territoriale  Nursind e CGS è vicina agli Infermieri, Operatori Socio Sanitari, Tecnici Sanitari impegnati in prima linea in questa battaglia affrontata ad armi spuntate. Per il momento non vogliamo polemizzare con le Azienda Sanitarie della nostra città alle quali di certo non si possono addossare tutte le colpe di uno generalizzato stato di abbandono della sanità che già è in affanno nell’ordinario figuriamoci in stato di emergenza. La Segreteria Territoriale NurSind ha sempre segnalato tali lacune, consegnando nel mese di febbraio 2020 in una audizione parlamentare all’ARS, una relazione con i numeri della carenza di personale.  Di fatto in questi giorni abbiamo visto il proliferare di bandi  ed assunzioni per infermieri ed OSS.  Inoltre la scrivente Organizzazione Sindacale, ha inviato numerose richieste  nei giorni scorsi per la fornitura di DPI alle Aziende e promosso la riduzione delle attività differibili al fine di rendere agevole l’assistenza infermieristica riducendo così la possibilità che gli operatori vengano contagiati.                                           MA STATE C ERTI CHE NURSIND NON DIMENTICA Finita l’emergenza faremo i conti con la politica Nazionale e Regionale che oggi ci manda al fronte senza presidi minimi di protezione. NOI del direttivo Nursind, abbiamo la fotografia delle criticità vissute, le TANTISSIME segnalazioni che riceviamo quotidianamente da colleghi che lavorano in prima linea,  (PS , le rianimazioni, ma sopratutto i colleghi che lavorano sulle ambulanze (costretti loro malgrado a lavorare  con pazienti sospetti infetti  senza i DPI  adeguati , al di fuori di qualsiasi protocollo, inviare il personale sanitario in trincea  è un atto di irresponsabilità grave, che vanifica tutti gli sforzi fatti del sistema e che rischia di devastare un sistema sanitario già carente e provato, vedi l’esperienza dei colleghi della lombardia. Adesso però è il momento di lottare tutti INSIEME con coraggio e determinazione ognuno con i mezzi che ha disposizione. Usciremo malridotti ma più forti, sopratutto TUTTI  DOVRANNO RICONOSCERE IL NOSTRO VALORE                                                                                                           Infermiere Vincenzo Neri

CATANIA –  lunedì scorso si è svolto un vertice a Roma, poco prima del penultimo decreto, dove si è discusso della situazione a livello nazionale e dove le regioni hanno fatto il punto della situazione certificandone la gravità.

e così la regione Sicilia finalmente forse ha preso coscienza che non c’è tempo da perdere e sta lavorando in maniera proattiva per arginare un’eventuale emergenza che speriamo non si verifichi.

A nostro Parere il primo punto da affrontare riguarda il personale: il caso lombardo insegna che, quando il sistema sanitario è sottoposto a un picco di contagi, le risorse umane negli ospedali entrano sotto stress. In ogni caso la sicilia vive già con organici ridotti all’osso nelle U.O. il che porterebbe rapidamente al collasso nel momento in cui si verificasse solo 1/3 di quello che è successo in Lombardia.

Il piano straordinario di assunzioni da noi richiesto a gran voce dall’inizio dell’epidemia sembra essere stato recepito. Spiace però rilevare esclusivamente contratti a tempo determinato e non in grado nel futuro di dare sia stabilità lavorativa a chi oggi si impegna a rischiare la propria salute, sia di assicurare livelli assistenziali decenti a garantire la salute pubblica.

In questo momento si sta affrontando i problema dei posti-letto. Alcune rianimazioni delle varie aziende Verranno trasformate in rianimazioni “COVID-19” come alcuni reparti di area medica saranno individuati per trattare pazienti di questo tipo. In ogni caso si parla di una disponibilità di 800 posti di terapia intensiva (circa 350 in aggiunta agli attuali).

Per gestire 800 posti di terapia intensiva in tutta la Regione Sicilia occorrono 2000 infermieri circa. Attualmente non ci sono assolutamente le risorse umane e quelle eventualmente in arrivo non saranno formate. Sarà un problema gestire un emergenza con carenze di questo tipo.  speriamo che l’immissione di queste persone avvenga in maniera rapida in modo da effettuare un minimo di formazione.

Urgenza Dispositivi di Protezione Individuale(DPI):  dalla regione ci fanno sapere che la protezione civile ( che si è fatta carico dei rifornimenti e distribuzione)sta effettuando diversi stock di approvvigionamento di mascherine, tute, visiere e quant’altro possa servire a protezione degli operatori. Queste ci dicono saranno consegnati a breve. Stiamo continuamente pressando gli uffici affinché la distribuzione non subisca ritardi. ogni minuto è prezioso per salvare gli operatori dal contagio, i pazienti dall’infezione e la comunità dalla diffusione del virus.

Noi dal canto nostro abbiamo istituito una unità di crisi all’interno del sindacato. Siamo costantemente in contatto con gli operatori anche per guidarli spesso nei comportamenti da adottare in funzione delle varie problematiche;  ci riuniamo in videoconferenza quasi tutti i giorni, la situazione è grave ma non siamo ancora in emergenza; tuttavia riteniamo le responsabilità politiche ingiustificabili qualora non dovessero arrivare le opportune protezioni in tempi strettissimi.

Preghiamo a tutti nel limite del possibile di non inviare Messaggi Vocali e limitare le telefonate ai casi urgenti. Inoltre vi preghiamo di scrivere brevemente il quesito da porre o il problema da esporre al fine di dare risposte a tutti in tempi relativamente brevi. 

Segreteria Territoriale NurSind Catania

Dott. Salvo Vaccaro – Infermiere

 

Care Colleghe e cari Colleghi, la situazione contingente è grave e sempre più preoccupante. In conformità con le nuove disposizioni del Governo in relazione al contenimento della diffusione del coronavirus siamo costretti nostro malgrado a chiudere per motivi di salute pubblica la sede Territoriale NurSind Catania.

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