I sindacati del GRUPPO FIAT. Policlinico e Cannizzaro, quando il fumo costa poco.

Cari colleghi,  oggi facciamo un po di satira,

in questi giorni sono avvenute un paio di cose strane. La prima è avvenuta al Cannizzaro dove i sindacati del gruppo Fiat che strenuamente difendono i diritti dei lavoratori sono riusciti, udite udite, a far pagare l’incentivazione nel mese di Giugno!!

Ma…, saputa la notizia, tutti i lavoratori sono impazziti di gioia! Voci di corridoio, visto che i corridoi negli ospedali sono numerosi hanno garantito che, grazie ad un intervento provvidenziale La FIAT è riuscita ad ottenere questo grande traguardo per i lavoratori. Noi siamo rimasti sbalorditi di sapere che, anche al Cannizzaro i sindacati esistono.

Poco dopo, ad onor del vero, mi sono arrivate una serie di smentite riferendomi che l’amministrazione Cannizzaro, diversamente dalle altre amministrazioni di Catania che pagano la produttività a luglio, ha pagato sempre a Giugno. Accidenti! Cade un mito.

Ora, che vittoria sindacale reclama la compagine? Tutta l’azione sindacale della FIAT si traduce in una richiesta a mezzo lettera di aver riconosciuto a giugno, ciò che sempre è stato pagato nel mese di giugno.

Invece quello che la FIAT non sa(ma lo facciamo presente noi cosi possono ravvedersi) è che al Cannizzaro come anche all’ASP, ancora non è stato applicato il tempo per il cambio divisa e le consegne (15 minuti a turno),che purtroppo a causa delle dotazioni organiche striminzite molti colleghi sono costretti a demansionarsi (mancano OSS), che ci sono infermieri che non possono più fare lavori pesanti, ma ahimè non c’è una sostituzione, che le ferie estive non vengono garantite… ecc.

Devo dire con soddisfazione che in questi giorni sono arrivati dalla direzione diversi segnali distensivi che fanno ben sperare per un rinnovato impegno nell’interesse della collettività; ma la domanda che mi pongo è: non è che questi soloni del gruppo FIAT prendono in giro i dipendenti facendogli credere che ottengono i diritti che già possiedono ?

E al Policlinico di Catania?

Al Policlinico La FIAT non è da meno. Quando si ottiene qualcosa è merito loro, quando sbagliano è colpa degli altri. E così, dopo una serie di riunioni carbonare, arriva il problema grosso da risolvere e così veniamo chiamati. Un improvvido documento aziendale, non discusso con i sindacati, assegna ben 120 euro a dipendente per ogni turno di servizio nel reparto “COVID19”. Solo che i soldi (SIC!) non bastano com’era prevedibile e quindi bisognerà trovare un accordo che valorizzi comunque il personale che più si è impegnato, posto che il rischio è abbastanza trasversale anche se diversificato.

A questo punto la FIAT ci chiede collaborazione. Ma come? Non eravamo quelli che, essendo non firmatari di contratto(in perdita),  dovevamo essere esclusi ? Non eravamo quelli che dovevano essere messi all’angolo perché pericolosi?

E invece quando il gioco si fa duro, i duri devono giocare e allora il richiamo alla responsabilità arriva da chi firma contratti irresponsabili, da chi ogni giorno non muove un dito contro il demansionamento, da chi non si batte per la dignità, non sciopera, non manifesta, non si prende la responsabilità di dissentire (che poi il direttore s’arrabbia!).

Ma la FIAT in fondo lo sapete anche voi è un ologramma sindacale (che non esiste!), che non lotta per risolvere i problemi ma che invece lascia agli altri il compito di dirimere le questioni più serie poiché oggi, a parte il NurSind, non c’è sindacato a Catania che si mette, quando è necessario, di traverso  alla direzione.

Noi anche stavolta faremo la nostra parte, come abbiamo sempre fatto, abbiamo esposto il nostro pensiero e sono certo troveremo anche stavolta una soluzione equa che dia riscontro alle aspettative dei lavoratori e, state pur certi, il giorno dopo il GRUPPO FIAT sarà li che vorrà prendersi i meriti.  

Salvatore Vaccaro – Segretario Territoriale NurSind Catania

 

E’ proprio vero che:

“In tempi di menzogna universale, dire la verità è un atto rivoluzionario.”
GEORGE ORWELL

 

The following two tabs change content below.

Salvo Vaccaro

Segretario Provinciale NurSind Catania - Componente Direzione Nazionale NurSind. Da 20 anni impegnato nella tutela e valorizzazione della professione e dei professionisti infermieri. "L'amore per la professione mi ha spinto sui passi dell'autorappresentanza"

Lascia un commento