Di Superlavoro si muore: ASP Enna Condannata.

Una sentenza destinata a fare storia. Immagino tutti i colleghi costretti a turni estenuanti di reperibilità e rientro al lavoro nel giorno seguente anche in violazione della legge; Oppure nelle terapie intensive, quando il cambio non arriva e sei “costretto” a lavorare per 17 ore consecutive. la salute non ritorna. Bisogna meditare su questo e lottare per garantire migliori condizioni di lavoro per tutti, il che costituisce una garanzia per il paziente.

L’Asp di Enna condannata a risarcire gli eredi di un dipendente dell’ospedale di Nicosia (En) morto per superlavoro. La Corte di Cassazione ha riconosciuto il “superlavoro” come causa di morte di un tecnico radiologo in servizio all’ospedale Basilotta di Nicosia, ritenendo responsabile l’Asp di Enna. Per la Cassazione, nel lavoro ospedaliero connotato da costanti carenze di organico, non è “accettabile riversare sui dipendenti tutto l’onere di garantire le prestazioni sanitarie ai pazienti”.

E sottolinea la Suprema Corte, nella sentenza pubblicata: è “irrilevante che il dipendente non si sia lamentato”. E sulle cause del decesso la Cassazione scrive che “un’eventuale predisposizione costituzionale del soggetto”, deceduto per una cardiopatia ischemica silente, “non possa elidere l’incidenza concausale, anche soltanto ingravescente, dei nocivi fattori esterni individuabili in un supermenage fisico e psichico, quale quello documento in atti”.

C’è un popolo infermieristico che lavora in continua carenza di organico. spesso ascoltiamo colleghi in burnout da sovraffaticamento e super lavoro. mentre le direzioni non sono in grado di dare risposte tangibili.

Per le croniche carenze di organico, ad oggi non risolte, i turni eccessivi sono spesso una regola e l’Asp di Enna è stata recentemente condannata a risarcire per diverse centinaia di migliaia di euro tre chirurghi per le reperibilità in numero superiore a quello che stabilisce la legge.

I turni di reperibilità ogni mese sono stabilite dal contratto in misura di 6 ogni mese. Una violazione contrattuale sistematica costituisce un danno indennizzabile per il lavoratore. Bisogna svegliarsi da questo torpore. Ne va della nostra salute.

 

 
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Salvo Vaccaro

Segretario Provinciale NurSind Catania - Componente Direzione Nazionale NurSind. Da 20 anni impegnato nella tutela e valorizzazione della professione e dei professionisti infermieri. "L'amore per la professione mi ha spinto sui passi dell'autorappresentanza"

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