OPI di Catania. L’AUMENTO DELLA VERGOGNA, ancora sulla pelle degli Infermieri.

Oltre al danno la beffa, dal sito dell’O.P.I. di Catania ex I.P.A.S.V.I.  si evince un aumento della quota associativa per l’anno 2019 di 10 euro, ossia  dall’attuale cifra di 51,75 euro a quella di 61,75 euro.

Una vera stangata per tutti gli infermieri. Come si può accettare un simile affronto?

E’ vero che la Federazione Nazionale ha aumentato la tassa dovuta di 3 euro, ma se la matematica non è un opinione basta fare due calcoli con i restanti 7 euro per ogni iscritto, l’incremento nelle casse dell’O.P.I. di Catania ammonterebbe intorno a  €50.000,00, un calcolo fin troppo semplice. Un altro tentativo per gonfiare le casse dell’O.P.I. di Catania, sicuramente a svantaggio degli infermieri.

E dire che, durante la campagna elettorale tanti annunciavano la riduzione della tassa, che per qualche consigliere attualmente in carica era un cavallo di battaglia.

Il sottoscritto esprime un profondo sgomento di fronte a tale notizia, e pensare che, nel precedente mandato alcuni consiglieri , sostenuti dal NurSind, si sono decurtati del 60% il gettone di presenza, al fine di permettere all’ex  IPASVI, di poter investire quella quota a vantaggio della  professione infermieristica della nostra provincia, proponendo investimenti sulla lotta al demansionamento o ai molti colleghi sottopagati.

A favore dell’attuale O.P.I. possiamo affermare che la tassa non è tra le più alte della penisola; ma che bisogno c’era di aumentare la quota di iscrizione? Quanto si investe realmente per la professione? Dove sono le promesse fatte durante la campagna elettorale?

Tutte queste promesse sembrano ormai lontani anni luce.

Mi sento in dovere di comunicare, divulgare, sensibilizzare i colleghi che, con molta faciloneria si sono visti aumentare la tassa di iscrizione e che per anni abbiamo patito la “spending review”;  senza passaggi di fascia, con un aumento di responsabilità senza precedenti, ma sopratutto con l’obbligatorietà di una assicurazione professionale per colpa grave e  contratti bloccati.  Solo adesso, dopo un decennio, uno sblocco fantasma dal punto di vista economico voluto dai firmatari ha preso in giro ancora una volta gli infermieri.

Per fugare ogni dubbio, allego la mia ricevuta di pagamento della tassa di iscrizione O.P.I. 2019

Infermiere     

Vincenzo Neri

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Vincenzo Neri

Segretario Aziendale NurSind Garibaldi - Componente Direttivo Provinciale - Revisore dei Conti NurSind Nazionale - Infermiere con esperienza ventennale in Area Critica. La consapevolezza del nostro ruolo, la conoscenza delle norme, l'aggiornamento professionale e la passione per la nostra amata professione mi spingono a dare il mio contributo alla categoria.

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