AO Cannizzaro: il NurSind dichiara lo stato di agitazione

E’ stato di agitazione all’ Azienda ospedaliera Cannizzaro, a dichiararlo il NurSind.

E’ impensabile che si possa continuare a permettere il perpetrarsi di quelle croniche deliranti condizioni in cui versano molte delle Unità operative:

  • Il Pronto Soccorso che ha un’ area antistante gli ambulatori di medicina e chirurgia sprovvista di infermieri, soffre della carenza di personale e dell’inadeguatezza relativa all’ iperafflusso dei cittadini. I tempi di attesa per il Codice giallo sono molto elevati.
  • Dipartimento di medicina e chirurgia d’urgenza, mancanza di posti letto che li rendono inadeguati rispetto alla mole di utenza che affluisce al pronto soccorso
  • Obi (Osservazione breve intensiva), carenza cronica di personale con un un solo infermiere per la gestione di 18 pazienti
  • Dipartimento Materno infantile (Ostetricia ginecologia), solo 2 infermieri per la gestione 48 pazienti e la mancanza di percorsi assistenziali che riguardino la Sala parto, la terapia intensiva, il nido.

 

Queste, che sono alcune della maggiori criticità che sono state da tempo segnalate, mettono in serio pericolo sia il cittadino al quale il Diritto alla salute non è garantito, sia il lavoratore sottoposto ad un carico abnorme di lavoro esposto così all’ Errore spesso fatale o come la cronaca ci racconta da mesi, vittima di aggressioni verbali e fisiche da parte di pazienti stanchi di una Sanità che non li Cura più.

Un ospedale alla deriva, che nemmeno ai suoi lavoratori garantisce più quanto spetta: da tempo si attende lo scorrere della graduatoria per le progressioni economiche orizzontali, nonostante le risorse economiche

siano disponibili dal 2015.

Ai vertici dell’ azienda più volte è stata presentata la drammatica situazione in cui questa versa, ma nessuna soluzione è stata prospettata.

Da qui la Dichiarazione dello Stato di agitazione, perchè è un dovere tutelare la salute dei cittadini e degli operatori sanitari, ed il NurSind è pronto a farlo con ogni mezzo. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Marialuisa Asta

Marialuisa, infermiera dal 2004, ho coniugato l'amore per la mia professione all'amore per la difesa della stessa. Avvezza da sempre all'arte dello scrivere, sono redattrice della rivista "Infermieristicamente". "Nella vita non bisogna mai rassegnarsi, arrendersi alla mediocrità, bisogna coltivare il coraggio di ribellarsi."- Rita Levi Montalcini

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