Gli eroi incoscienti ai tempi del Coronavirus

di Alessandro Smorta.

Eroi?  Eroi Incoscienti, che iniziano a proteggersi con delle mascherine chirurgiche fittizie che si sa, non servono a nulla. Questo è l’infermiere come anche altri operatori sanitari,  entrambi nel loro ruolo stanno a stretto contatto con il paziente durante tutto il turno.
L’infermiere che passa ore della sua giornata lavorativa con chi realmente è impaurito e soffre per questa situazione che da circa un mese attanaglia il mondo intero.
Siamo uomini e donne poco considerati da sempre, che solo ora, si legge nei vari giornali e si sente nei vari Tg, la parola Infermiere prima d’allora denigrata è quasi “sconosciuta”.
Una figura professionale non retribuita adeguatamente per le responsabilità e rischi che quotidianamente si assume.
Questi sono gli Infermieri del pronto soccorso la base di un ospedale dove c’è il rischio maggiore, per poi passare a gli infermieri dei reparti d’urgenza come una rianimazione o altri reparti, fatti nascere dal nulla o reparti dedicati come le malattie infettive.
Eroi? No. Uomini, donne, che pretendono rispetto ora è domani.

 

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Salvo Vaccaro

Segretario Provinciale NurSind Catania - Componente Direzione Nazionale NurSind. Da 20 anni impegnato nella tutela e valorizzazione della professione e dei professionisti infermieri. "L'amore per la professione mi ha spinto sui passi dell'autorappresentanza"

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