Un ringraziamento al lavoro svolto da Agata Cocco e Pippo Calà che caparbiamente hanno collaborato alla stesura del disegno di legge. Adesso la politica regionale faccia la sua parte. L’infermiere di famiglia una volta finanziato si traduce in risparmi per la sanità pubblica e un miglioramento dei servizi per la cittadinanza. Non ci si può permettere di escludere gli infermieri dall’assistenza territoriale. E NurSind ha sempre dimostrato una grande sensibilità ai temi di salute pubblica.
“Finalmente in Sicilia potrebbe vedere presto la luce una nuova realtà per gli infermieri, protagonisti di un servizio innovativo territoriale.
Col ddl che istituisce l’infermiere di famiglia si compie un importante passo avanti per valorizzare le competenze professionali e offrire nuove prospettive occupazionali alla categoria”.
Lo affermano Agata Cocco, coordinatore regionale del Nursind Sicilia, e Pippo Calà, vicecoordinatore, commentando l’annuncio da parte del Movimento Cinque Stelle di un disegno di legge all’Ars per istituire l’infermiere di famiglia, figura che potrà rappresentare anche un argine alle ospedalizzazioni evitabili e al ricorso improprio ai pronto soccorso, garantendo una appropriatezza delle cure.
“Siamo molto soddisfatti per questo risultato – proseguono – che ha visto il NurSind svolgere un ruolo propositore e collaborativo per un disegno di legge formalizzato dall’onorevole Antonio De Luca attraverso un invito specifico. A lui va tutto il nostro sostegno e ringraziamento per una norma che sicuramente potrà aprire nuove prospettive dal punto di vista occupazionale e della valorizzazione della professione. Seguiremo l’iter legislativo passo dopo passo”.
“Si tratta di una proposta che si attendeva da tempo – aggiungono Cocco e Calà – e che finalmente ha trovato attuazione attraverso una forza politica che ha individuato nel NurSind il sindacato degli infermieri siciliani con cui collaborare. Ci siamo impegnati personalmente attraverso un apporto tecnico affinchè tutto questo potesse avere realizzazione. In vista della giornata internazionale dell’infermiere del 12 maggio riteniamo che questo possa essere un bel regalo fatto alla professione nella sanità siciliana”.
Salvo Vaccaro
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