IL COLLEGIO IPASVI DI CATANIA: SET FOTOGRAFICO PER LA CAMPAGNA ELETTORALE DEL RINNOVO DEL CONSIGLIO.

E’ successo (anche) questo qualche giorno fa a Catania. Le due più alte cariche del consiglio direttivo del Collegio IPASVI di Catania, il Presidente e il Vice presidente, si sono prestate (forse inconsapevolmente) a un “selfie” assieme ad un “auto proclamato” nuovo membro del consiglio direttivo.

Lo scatto è poi stato pubblicato sui social con il titolo “adesso cominciamo la campagna elettorale” e bene in vista la sigla sindacale FIALS ?!?!.

Lo stesso è stato pubblicato una seconda volta mettendo in didascalia la frase “la triade si è composta”. Un termine che può avere diversi significati.

Il primo risalente agli anni 70, ricorderete tutti le famose sigle sindacali che non comprendevano certamente la FIALS, quindi escluderei che la parola sia stata adottata per questa ipotesi.

Il secondo, figlio diretto della nostra bella lingua italiana, porterebbe a indicare un gruppo di tre elementi legati da un particolare rapporto, ma nel caso dell’IPASVI, il consiglio è formato da una squadra che dovrebbe vedere qualche elemento in più.

Infine, mi viene in mente una definizione meno felice. Con il termine “triade“ il più delle volte, nelle cronache giornalistiche, s’identificano associazioni malavitose di stampo mafioso di origine cinese. Per fortuna i nostri colleghi non hanno gli occhi a mandorla.

Qualcuno nei commenti, prova a rilevare che “triade” forse non è un termine del tutto adatto.

Nulla, imperterriti, continuano su questa linea tanto che in altri commenti si confonde “triade” con “trinità” farneticando su improbabili  “protezioni spirituali dall’alto”.

Totò e Peppino non avrebbero saputo far meglio… ma, almeno loro, facevano ridere per mestiere. Questi lo fanno inconsapevolmente.

 

Al di la della parte comica rimane che il luogo dove la foto è stata scattata sono gli uffici del collegio provinciale IPASVI di Catania. Già questo lascia intendere quanto distorta, è approssimativa sia la considerazione che certi soggetti hanno del collegio e del suo operato istituzionale.

Mi lascia perplesso la leggerezza con cui colleghi del calibro del Presidente e del Vice Presidente si siano potuti prestare a questa strutturata pubblicità. O forse si allenano per il carnevale, anche se un po’ in anticipo.

Ho pensato che goliardicamente si siano prestati a un gioco fine a se stesso. In questo caso, voglio solo avvisarli che la foto con tanto di didascalia è finita su face book. Mi viene difficile pensare che non si siano accorti della pubblicazione e del fatto che potesse essere diffusa l’immagine; sappiamo tutti quanto sia pettegolo e capillare questo social. C’è un’altra ipotesi ben più grave, forse non si sono potuti tirare indietro. Ad avallare quest’ultima tesi le evidenti espressioni tirate e smarrite delle facce dei protagonisti nella foto.

Dovrebbero sapere gli attori di questa squallida storiella che il Collegio è un luogo istituzionale che non dovrebbe essere il set fotografico per l’inaugurazione di una campagna elettorale che così, parte con i peggiori auspici. Ricorderei soprattutto che l’IPASVI (oggi rappresentata dai protagonisti in foto) non dovrebbe subire influenze da sigle sindacali.

Di tante ipotesi voglio pensare che i protagonisti abbiano fatto una bravata che inopportunamente è finita sul web.

Riconosco comunque nei colleghi uno spiccato senso dell’umorismo e stavolta, la caduta di stile, la leggo come uno scherzo di dubbio gusto.

Quando ci saranno le elezioni, quelle vere istituzionali, tutti gli infermieri di Catania avranno (forse) dimenticato questo grottesco autogol.

Nel frattempo ognuno può trarre le conclusioni che ritiene più opportune.

Alfonso Megna

 

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Ho scelto di diventare infermiere. Io credo in questa categoria e per questo ho scelto il Nursind, per appropriami della mia professione. La lotta per i nostri diritti la si può fare in tanti modi, mentre si resta fermi in un solo modo. Allora scegli anche tu. "A ogni essere umano è stata donata una grande virtù: la capacità di scegliere. Chi non la utilizza, la trasforma in una maledizione – e altri sceglieranno per lui." (Paulo Coelho)

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