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Garibaldi

La Segreteria Nursind Catania ha il piacere di informare i colleghi che sulla G.U.R.I. Concorsi n. 79 del 04/10/2019 è stato pubblicato “Avviso pubblico di mobilità volontaria regionale ed interregionale, per titoli e colloquio e contestuale indizione di concorso pubblico per la copertura di posti di C.P.S. Infermiere Ctg. “D” e Operatore Socio Sanitario Ctg. “Bs” – per il “Bacino Sicilia orientale e Occidentale”.

Gli interessati potranno presentare le domande di mobilità/concorso attraverso l’apposito link. Il termine scadrà alle ore 23:59:59 del giorno 04/11/2019 oltre il quale il sistema non consentirà più l’invio delle domande.

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La Segreteria Aziendale NurSind DIFFIDA tramite i nostri legali l’A.R.N.A.S. Garibaldi in merito al mancato pagamento dell’incentivazione e dei progetti obiettivi, utilizzati per  garantire  l’assistenza ai pazienti ed assicurare le ferie estive agli infermieri, vista la carenza di personale.

La rottura tra il NurSind e l’Azienda è definitiva, dopo numerose sollecitazioni per i pagamenti dovuti e l’invito visto i problemi tecnici di almeno un acconto dell’incentivazione per il mese di settembre.

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di Emilio Benincasa

Con la nascita di un nuovo Governo, si è finalmente superata una crisi politica anomala, e forse unica della storia del nostro Paese. All’inizio del mese di agosto, dopo 14 mesi di legislatura scaturita da un “contratto”  tra il M5S e Lega, l’ormai ex ministro Salvini, ha deciso di innescare una crisi di Governo, motivata a suo dire, da ragioni di immobilismo programmatico e decisionale da parte del Movimento e da altre ragioni complottistiche sovranazionali, che avrebbero favorito tutto ciò.

La crescita dei consensi della Lega, ha portato sempre più Salvini, ad assumere un atteggiamento da solipsista, che ignorando le regole democratiche e costituzionali, ha avuto il risultato opposto di quello da Egli sperato, ossia, anzichè riportare alle urne, ha favorito la nascita di un nuovo Governo, piaccia o non piaccia. Un continuo uso della parola in chiaveeristica e un atteggiamento da smargiasso che, a tanti e forse anche a parte dei militanti della Lega risulta incomprensibile. Detto questo…Bacioni a Salvini.

Si apre una fase politica nuova e per tanti versi incerta e complessa. Tanti e troppi i temi da affrontare, ma quello della sanità e della salute pubblica rimane un tema centrale, a prescindere dai colori politici e dai nomi, ieri Grillo, oggi Speranza, che deve essere analizzato seriamente con politiche sanitarie oculate e sensate, al fine di dare risposte concrete ai bisogni delle persone. 

Di certo, il sistema sanitario rientra tra quei sistemi cosiddettiindeterministici che per loro natura sono di difficile gestione, ma ciò non toglie che, i propositi e le scelte di politica sanitaria intraprese fino ad oggi, hanno prodotto risultati poco efficaci e anzichè riuscire a governare i bisogni di salute dei cittadini, li rincorrono perdendo sempre più terreno, sia in ambito ospedaliero che nel territorio.

Ogni santo giorno, fatte salve le punte di meritoria eccellenza, le notizie sulla situazione complessiva della sanità nel nostro Paese si colorano sempre più a tinte fosche, foriere di un disagio ingravescente che coinvolge direttamente sia i cittadini, sia il personale sanitario. Tanto è vero che, le assunzioni, le liste di attesa, il sovraffolamento e le aggressioni nei Pronto Soccorso sono diventati prioritari.

Sig. Ministro, di seguito, proverò a delineare dal mio punto di vista, ossia, di chi vive la corsia come infermiere turnista, e poi come rappresentante sindacale del NurSind, le problematiche che affliggono migliaia di lavoratori e lavoratrici che, hanno bisogno di soluzioni immediate e non più rinviabili. 

Gli infermieri impegnati nell’assistenza ospedaliera continuano ad essere sottoposti a turni disumani che arrivano anche a 14/17 ore, e con lo strumento dello straordinario divenuto sempre più, contrariamente alla legge e alle normative contrattuali, elemento di programmazione ed organizzazione ordinaria del lavoro, mette a rischio la loro stessa salute e sicurezza, nonché quella degli utenti. “Nel momento in cui le richieste provenienti dall’ambiente lavorativo eccedono le capacità stesse dell’individuo nel poterle fronteggiare, espone il personale all’aumento delle malattie professionali nonché a condizioni di stress lavoro correlato”. 

(Agenzia Europea per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro). 

Nei reparti ospedalieri chirurgici italiani, dove l’ideale per un infermiere è assistere sei pazienti (studio RN4CAST), ritroviamo una media di uno ogni dodici pazienti ciò, a mio avviso, è da ritenersi “attentato alla salute pubblica”.  In aperta violazione ed in contrasto con le indicazioni e gli orientamenti espressi nei Piani Operativi Regionali, che prevedono la ricognizione del Personale e la riorganizzazione dei servizi, delle strutture e delle attività sulla base delle risorse umane e professionali realmente disponibili, gli infermieri, sono costretti a lavorare in modo disomogeneo dentro la stessa azienda e tra le aziende del territorio, annaspando tra carenze di personale, costretti a subire gli illogici teoremi direzionali, e chiamati a garantire prestazioni ottimali a condizioni di lavoro impossibili.

Sig. Ministro, in questi contesti, i LEA ossia i Livelli Essensiali di Assistenza,nella mia regione, la Sicilia, così come in tante altre, diventano Livelli Eventuali di Assistenza. 

Ogni qual volta si verificano fatti deprecabili presso un qualsiasi Pronto Soccorso, con letti e pazienti costretti a sostare ore o giorni nelle sale d’attesa o nei corridoi, si lanciano campagne sensazionalistiche che, sono solo frutto dell’ipocrisia di quei gaglioffi corrotti a cui si è affidata parte consistente della sanità. Venditori di menzogne e manipolatori che, per nascondere le proprie e le altrui responsabilità, negano e cancellano memoria, nascondendo cavillosamente le vere ragioni di questo stato di cose, riversando sulle operatrici e sugli operatori le difficoltà e le contraddizioni di di scelte di mala gestione.

Nelle Aziende sanitarie, la gestione delle Risorse Umane e Professionali registra comportamenti e provvedimenti arbitrari e discrezionali, dettati da logiche e criteri clientelari, favoritismi o, peggio, da condotte ritorsive, ricattatorie e vessatorie, lesive non solo dei diritti ma della stessa dignità umana e professionale degli operatori sanitari, provvedimenti che nulla hanno a che fare con le criticità dei servizi e con le esigenze e i bisogni di salute delle persone.

Nelle Aziende sanitarie, vige ancora oggi più che mai una concezione padronale, autoritaria ed autocratica della sanità pubblica che vede, Funzionari, Organismi di Direzione comportarsi ed agire come dei veri e propri “padroncini”, grazie anche all’atteggiamento famulatorio di qualche apparato sindacale, che ruglia anzichè denunciare, a difesa di qualche spicchio di potere e di interesse, quali incarichi, Posizioni Organizzative e Trasferimenti. Coloro che dovrebbero difendere i lavoratori si dimostrano invece decipienti e ancillari a tale sistema.

Le questioni aperte in sanità sono molteplici: il definanziamento pubblico; le diseguaglianze regionali, la spesa privata alla mobilità sanitaria, i ticket, le addizionali regionali Irpef, la corruzione e gli sprechi. Con riferimento agli ultimi due aspetti, l’Ocse e l’Ue fanno rientrare l’Italia nei range medi di diffusione di cattive pratiche e illegalità, che generano mediamente un danno pari al 5,59% della spesa pubblica. Secondo il rapporto, GIMBE  il mix di pratiche corruttive e inefficienze costerebbe annualmente al nostro Paese 23,6 mld di euro sul totale.

Siamo stanchi di vedere funzionari e dirigenti, che si autoriconoscono premi aggiuntivi per obiettivi mai raggiunti, ma, anche se i voti in pagella li promuovono, i cittadini e gli operatori sanitari, li bocciano sonoramente. Il giorno che un Direttore Generale in sanità, verrà licenziato per inadempimento contrattuale, io sarò il cittadino-infermiere più contento del mondo.

Di assoluta importanza riveste però, la questione delle assunzioni del personale sanitario addetto all’assistenza e sorveglianza nei reparti. In nome dell’equilibrio finanziario, il personale infermieristico è stato e continua ad essere sacrificato e demansionato, con una retribuzione che è molto al di sotto di quella che dovrebbe percepire, per le responsabilità e la delicatezza degli ambiti ricoperti. Noi siamo presenti in tutti i luoghi di cura, dalla nascita fino alla dipartita, assicuriamo sostegno e professionalità costante, rappresentiamo una garnistura del SSN.

Ma, senza una massiccia immissione in servizio di infermieri, che dovranno essere proporzionati all’intensità di cura e non più calcolati per posto letto, il SSN riceverà un colpo esiziale che porterà alla chiusura di reparti e di servizi, mostrando il fianco ad appetiti di imprenditori della sanità privata convenzionate, che hanno nella logica del profitto la loro sola ragione di essere.

Infine, Sig. Ministro, mi permetta di giocare con il suo cognome citato in un famoso detto, ossia, ” la speranza è l’ultima a morire” augurandole un buon e proficuo lavoro del suo dicastero, spero vivamente che nella sanità italiana“la speranza sia la prima a rinascere”.

La lettera di una studentessa in infermieristica, in cui prova a raccontare la sua esperienza da un punto di vista diverso, con gli occhi di chi come me ama questa professione ed ha scelto fare ciò che piace. Questo è uno dei motivi perchè mi piace essere un infermiere, mi sento continuamente stimolato in ogni momento, non c’è la possibilità di annoiarmi perché è un lavoro in continua evoluzione, mai uguale a sé stesso.

“Voglio raccontare la mia esperienza. Voglio raccontare la quotidianità di una professione in continua evoluzione, spesso sottovalutata e sminuita, ma piena di responsabilità e passione. Voglio raccontare cosa significa per me diventare Infermiera. Era un sogno chiuso nel cassetto, lo aprivo lo guardavo un po’ e lo richiudevo.

E poi…

520 ore, 87 giorni, 5 mesi.

260 ore UO Medicina Interna.

260 ore UO Chirurgia Oncologica.

Svolte presso il Presidio Ospedaliero Garibaldi di Nesima.

Non c’è stato un solo secondo in cui io mi sia chiesta “Ma che ci faccio quì?”

È il mio posto, il mio vento di libertà, anche se sembra difficile da credere, dato che lezioni, esami e tirocinio sembrano difficili da far conciliare. Questa facoltà l’ho considerata fin dal primo istante una prova di coraggio, perché se non sei disposto a metterti in gioco nella tua totalità, non vai avanti. Ti mette alla prova ed è come se ti chiedesse: “Che sai fare? Fino a che punto puoi spingerti? Resisterai a lungo?”.

Cosa mi è rimasto? Un bagaglio pieno di regali inestimabili.

Gli insegnamenti degli infermieri, che già ne avrebbero abbastanza della loro mole di lavoro. E invece, pazientemente, si sono messi al mio fianco, per cedere a me quello che loro sanno già, affinché io domani possa essere attenta e preparata. Mi hanno insegnato ad essere paziente, io che paziente non sono, a non avere fretta, perché quando ti prendi cura di qualcuno, non c’è un tempo standard di guarigione. Ogni malato ha il suo tempo e tu devi solo aspettare e fare del tuo meglio. Mi hanno insegnato a distrarmi con una risata tra una terapia e una medicazione, perché la malattia fa parte della vita e tu non puoi farti carico di pesi più grandi di te. Ho imparato che la differenza tra un infermiere e un buon infermiere è immensa.

Mi è rimasta la gentilezza di quegli specializzandi e medici che ci hanno tenuto a collaborare con inesperti tirocinanti. Si, perché medici, infermieri, OSS  e ASS non fanno parte di gerarchie diverse. Facciamo tutti parte di un equipe che, quanto più sarà professionale e competente, tanto più sarà vincente. E quindi grazie, perché un giorno lavoreremo fianco a fianco e non vorrò sentire il peso del distacco.

E poi, in ultimo, ma non in ordine di importanza, mi rimane la riconoscenza dei pazienti, quando nel dolore, hanno ancora la forza di sorriderti. E gli stringi la mano, come se potessi infondergli la tua forza, o anche solo una carezza sul viso affaticato, come a dire “Ci sono io quì con te”. Ed è inspiegabile quanto questo sia gratificante, non c’è denaro che possa eguagliare.

Ho 25 anni e frequento il primo anno della facoltà di Infermieristica e ho scelto per mia volontà di diventare Infermiera, non per un ritorno economico o per la grande possibilità di lavoro, ma perché credo che sia uno dei lavori più appaganti e a tutti quelli che lo sentono nel cuore, vorrei dire, fate questa scelta, non esistono limiti, non ve ne pentirete.

“Fai quello che ami e non lavorerai un solo giorno della tua vita. -Confucio.-“

Francesca Salatino

Nell’ambito delle azioni di miglioramento dell’efficacia e dell’efficienza organizzativa il concetto di benessere lavorativo ha assunto negli anni sempre più rilievo. Inoltre, il benessere lavorativo è alla base di un’esperienza lavorativa individuale sostenibile e mirata alla salvaguardia della salute psico-fisica dei lavoratori. A livello Continua a leggere

CON LE DELIBERE N. 4017 – N.4018- N.4019 DEL 19/11/2018 – CONCORSO PUBBLICO PER LA COPERTURA DI POSTI DI COLLABORATORE PROFESSIONALE SANITARIO- INFERMIERE SI E’ PROCEDUTO ALLO SCORRIMENTO DELLA GRADUATORIA DI BACINO ORIENTALE DELLE PROVINCE DI MESSINA, CATANIA E SIRACUSA. Continua a leggere

Dopo anni  di denunce e ricorsi in Tribunale FINALMENTE l’A.R.N.A.S. Garibaldi ha riconosciuto il c.d.”tempo tuta” a tutti i lavoratori turnisti a seguito della richiesta della Segreteria Aziendale NURSIND con protocollo n°11733 del 02/07/2018 di uniformarsi a quanto previsto dal vigente CCNL comparto Sanità , infatti a partire dal mese di ottobre c.a. nei cartellini si troveranno conteggiati i 15 minuti(in uscita) previsti dall’art. 27. Continua a leggere

All’Ospedale Garibaldi di Catania nel  presidio di Piazza Santa Maria di Gesù è stato inaugurato il  posto di Polizia, è vicino al pronto soccorso ed  è  operativo 24 ore su 24.  Un altro tassello per la sicurezza di Infermieri, Medici ed operatori sanitari.  Presenti all’inaugurazione il Questore Alberto Francini, l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, quello del Comune, Giuseppe Arcidiacono, il Commissario Straordinario dell’azienda, Giorgio Santonocito ed il Direttore Amministrativo Giovanni Annino. Continua a leggere

Richiesta disponibilità immediata per eventuali assunzioni

a tempo determinato

SCADENZA PRESENTAZIONE DOMANDE: 03/08/2018 Continua a leggere

Rispetto alle altre Aziende Sanitarie, l’A.R.N.A.S. GARIBALDI di Catania è sempre un passo avanti, nelle criticità che tutti i giorni investono le nostre aziende ospedaliere, dove la carenza di personale infermieristico e di supporto è ormai cronica compreso all’ A.R.N.A.S.  GARIBALDI; la quale   si distingue sempre, anche in questo caso, nella gestione del personale che nelle more della copertura definitiva dei posti vacanti, stante la necessità di garantire la continuità assistenziale nonchè il mantenimento dei livelli essenziali di assistenza e l’efficiente erogazione dei servizi sanitari,  ha  ritenuto necessario procedere alla proroga dei contratti di lavoro del personale a tempo determinato all’imminente  scadenza del 30/6 /2018 per la durata di altri tre mesi, per garantire le ferie estive ai lavoratori, come Infermieri, Ostetriche, Operatori Socio Sanitari ed altro personale dei vari profili professionale del comparto.  Peraltro, dopo aver espletato le procedure di stabilizzazione dei vari profili sanitari  in data 26/06/2018 viene avviata la stabilizzazione con delibera n. 149 del 14/02/2018, assunzione a tempo indeterminato di tre Operatori Socio Sanitari, ai sensi dell‘art. 20 comma 1 del D.Lg 25 Maggio 2017 n. 75, a seguito di verifica del servizio maturato presso altre Aziende.

Al fine di potenziare l’organico delle figure di supporto alle attività assistenziali, si è prceduto con  delibera n.718 del 29-06-2018 ,  alla  trasformazione di n. 12 posti di Ausiliario Specializzato, previsti nella dotazione organica  in altrettanti posti di Operatore Socio-Sanitario; modificando così l’attuale dotazione organica da 86 unità il minimo previsto dalla rete ospedaliera a 98 unità di O.S.S..

Con l’auspicio di un incremento della dotazione organica,  infermieristica e del personale di supporto, con l’attuazione della nuova rete ospedaliera, l’Amministrazione attuale o chi seguirà,  rimanga sensibile ai L.E.A. e sopratutto attenta per il calcolo del personale infermieristico e di supporto dove bisogna condurre l’analisi in relazione alla tipologia di unità assistenziale. Sono stati individuati i parametri per le seguenti unità assistenziali: il reparto, l’ambulatorio, la sala operatoria e il pronto soccorso. I parametri sono calcolati sui dati dei singoli reparti ma è necessario superare il vero concetto dei minuti di assistenza a favore del concetto della graduazione per intensità di cura. E’ di conseguenza necessario applicare i risultati anche per l’intero presidio per permettere un’organizzazione interna flessibile in funzione della situazione effettiva del presidio.

Conosciamo tutti l’elevato flusso di accessi presso i poliambulatori del P.O. di Nesima, il grande servizio di endocrinologia e gastroenterologia, senza contare l’HOSPICE adulti e pediatrico che viene colcolato in termini di dotazione organica con  parametri specifici. Se poi passiamo al presidio del centro dove il DEA è il core organizzativo, centro STROKE, BIOCONTENIMENTO, emergenza MORBILLO, centro per i PRELIEVI DI ORGANI, a questo punto c’è da chiedersi, con tutte queste specialistiche, se i parametri regionali possono essere sufficienti a garantire adeguati standard di personale e di sicurezza.

E semplice fare il calcolo attraverso gli atti aziendali dove per gli infermieri ed il personale di supporto vengono sempre calcolati sul parametro minimo per produrre risparmi, ma considerando quanto riportato sopra diventa imprescindibile investire sul personale,  sensibilizzando il governo regionale affinché le amministrazioni, come l’A.R.N.A.S. Garibaldi possano, a garanzia della sicurezza, rimanere efficienti  ed efficaci nell’erogazione delle cure.

 

                                                                                             Vincenzo Neri

 

 

 

 

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