Elezioni “IPASVI” Catania (OPI), il nuovo che avanza… Come il Gambero.

Unrecognizable male voter holds in his hand a ballot above the ballot box

Cari colleghi,

mi voglio dedicare insieme a voi uno spunto di riflessione. Da qualche giorno si sono concluse le elezioni dell’ Ordine delle Professioni Infermieristiche di Catania. Il numero dei votanti, molto basso rispetto alle precedenti edizioni(495 rispetto ai 2900 votanti di tre anni fa), è si è verificato sostanzialmente per due motivi: 

  1. Le elezioni indette in piena pandemia nel periodo più nefasto per la Sicilia
  2. La lista era unica poiché il presidente uscente Carmelo Spica, ha fatto “fuori” l’unica lista concorrente.

Le motivazioni addotte, nonostante abbiano consistenza pressoché nulla, fanno riflettere sul fatto che un presidente qualsiasi può eliminare dalla competizione ogni avversario che tenti di “usurpare” un trono conquistato anni or sono e che certamente gli conferisce onori e denari, attraverso un sistema di regole utilizzate a proprio piacimento al fine di realizzare vantaggi per se e per i suoi sodali.

A corollario di quanto descritto, le dichiarazioni pericolose di alcuni consiglieri uscenti che non brillano certo di raffinatezza intellettuale  nella conoscenza delle norme.

In realtà a far spavento non è solo la vastità dell’ignoranza di cui i confini non sono noti, ma l’insegnamento che essa trasmette a generazioni di professionisti che  apprendono che, essere furbi è meglio che essere onesti. 

Il problema reale è che, nel medio termine, i professionisti di domani saranno vittime delle loro scelte di oggi. La fiducia malriposta per chi utilizza un’ente pubblico per fare interessi privati non solo crea danni alla categoria, ma è in grado di determinare un arretramento professionale che manda in fumo anni di lotte politico sindacali. 

Se quello che studiate è totalmente opposto a quello che trovate nelle unità operative è perché chi dovrebbe interessarsi del vostro lavoro pensa solo come premiare gli amici e gli amici degli amici. E così davanti agli occhi di chi dovrebbe tutelare il decoro del vostro lavoro, si continuano a fare letti,  svotare pappagalli, a fare in via prevalente, l’igiene del paziente, a scrivere le richieste per i medici. Si continua a proteggere chi quotidianamente insulta la dignità di ognuno.

Nel chiudere voglio comunque ringraziare i tanti colleghi che hanno manifestato  attestati di stima arrivati sui social e privatamente contro il comportamento del presidente spica e di alcuni consiglieri uscenti e, fortunatamente, nonostante i furbi siano numerosi, non mancano gli onesti, i leali, i “veri”.

 

Salvo Vaccaro – Infermiere

 

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Salvo Vaccaro

Segretario Provinciale NurSind Catania - Componente Direzione Nazionale NurSind. Da 20 anni impegnato nella tutela e valorizzazione della professione e dei professionisti infermieri. "L'amore per la professione mi ha spinto sui passi dell'autorappresentanza"
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